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Sudan: Italia con Unfpa, Fao, Oim per donne, bambini migranti

KHARTOUM – Lo Stato di Kassala e’ tra i  più poveri di tutto il Sudan . E’ anche uno Stato politicamente delicato, sconvolto da anni di guerra civile che sono terminati solo con l’Accordo di Pace del 2006, il quale ha messo fine alle ostilità tra il Governo Centrale e il Movimento di Liberazione del Sudan orientale. I  4.5 milioni di persone residenti sono spesso soggette a siccità e carestie e l’accesso ai servizi, inclusi quelli sanitari, è carente. Incapaci di far fronte ai bisogni delle popolazioni locali, i servizi sanitari risultano inadeguati a fornire una risposta alle esigenze di migranti irregolari e richiedenti asilo e, tra i migranti, le donne rappresentano una delle fasce maggiormente vulnerabili.

Costruendo su un rapporto di oltre sette anni e su una unita’ di intenti, l’agenzia Onu per la popolazione UNFPA ha scelto di operare da oltre 7 anni nel Sudan orientale occupandosi  di salute riproduttiva; contrasto alle violenze contro le donne, mutilazioni genitali femminili, fistola ostetrica. E se donne e ragazze sono particolarmente vulnerabili nei fenomeni di violenza, poco si sa sulla violenza maschile: a tale proposito, in collaborazione con l’ambasciata di Etiopia a Khartoum, UNPFA ha elaborato una iniziativa specifica sul traffico di esseri umani che si occupa anche delle violenza sui ragazzi.

Sinergie con tale programma e scambi di informazioni saranno certamente utili anche nell’ambito dell’utilizzo di un nuovo contributo italiano: 600.000 Euro varati dalla Cooperazione Italiana a fine luglio, nell’ambito di una serie di iniziative a favore del Sudan orientale che hanno come target donne, bambini, migranti e sicurezza alimentare e prevedono finanziamenti per un totale di 2,5 milioni di Euro.

Attraverso tre contributi volontari all’Organizzazione mondiale per le migrazioni (OIM, 800 mila euro, alla FAO (600 mila euro), all’UNFPA (600 mila) e un finanziamento gestito direttamente dall’Ambasciata-Ufficio di Cooperazione (500.000 euro), la Cooperazione rafforzerà il suo sostegno alla popolazione degli Stati dell’Est (oltre il Kassala, Gedaref e Mar Rosso) dove da anni si concentra l’impegno italiano al fine di creare sinergie e aumentare l’impatto dei singoli interventi e dove si recente si sono rifugiati molti profughi da Eritrea e Etiopia.
“Il traguardo raggiunto vede la conferma di un impegno in linea con le linee guida della concentrazione geografica e settoriale della Cooperazione Italiana in Sudan. Viene confermato da parte della CI, un approccio che privilegia l’attenzione alla gente, alle comunità alle fasce di popolazione più emarginate, non ai numeri!”, ha commentato la notizia il Direttore dell’Ufficio della Cooperazione, Alberto Bortolan, di rientro da una visita ai progetti di Kassala e Gedaref. (AB, 7 agosto, 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts