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Dalla Sicilia alla Siria e ritorno: Alberto, profugo da Damasco con nome italiano

Alberto and his family. All adult members have decided to show only their backs for fear retaliation against their families still in Syria. UNHCR Fabio Bucciarelli

GINEVRA – Dalla Sicilia alla Siria e ritorno: e’ fatto anche di storie come queste il dramma dei profughi al quinto anno di conflitto nel Paese mediorientale.

Verso la fine della seconda guerra mondiale Alfonso Camastra, un giovane soldato italiano, si innamoro’ in Sicilia di una ragazza cecoslovacca. Alfonso e Helen si sposarono a Catania, la citta’ di origine di lui, e fu a Catania che Helen concepi’ un bambino: uno dei milioni le cui vite sono cominciate nel caos di una guerra.

Fu un’unione di breve durata e Helen, ancora in gravidanza, lascio’ il marito per la Siria, dove aveva un fratello. Giuseppe, suo figlio, nacque nel 1945 a Damasco e fu registrato come cittadino italiano. Ed e’ a Damasco che suo figlio Alberto ha vissuto fino all’anno scorso quando e’ stato l’ultimo cittadino italiano a lasciare il Paese. Senza sapere una parola della lingua di suo nonno Alfonso, a differenza degli altri connazionali, e senza aver mai messo piede nella terra di suo padre.

Settanta anni dopo il viaggio in Siria di Helen, il fatto di essere italiano ha offerto a Alberto e alla sua famiglia una via di uscita dalla guerra. La storia dei Camastro e’ al centro di un servizio di Daniel Silas Adamson su “Tracks”, il magazine dell’UNHCR. Andare in Italia per Alberto significava diventare un profugo. “Avevo paura. Ho 45 anni. Non so la lingua. Dove avremmo vissuto? Saremmo finiti in mezzo a una strada? Per tre anni l’ambasciata mi incitava a partire e avevo sempre detto di no”. Fino al 2014 quando in estate i bombardamenti sono arrivati troppo vicino a casa e i figli di Alberto non riuscivano piu’ a dormire per la paura. Fu allora che la famiglia Camastro decise di partire. Ma mentre i loro compagni di viaggio, una volta in Italia, si diressero in nord Europa, Alberto e i suoi puntarono su Catania….

Il resto della storia su “Tracks”: http://tracks.unhcr.org/2015/08/sicily-to-syria-and-back-again/

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts