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Slow Food e Terra Madre Giovani per gli under-40

MILANO, EXPO – Dall’Egitto al Brasile, dagli USA al Giappone: provengono da ogni angolo del mondo i 2mila contadini, allevatori, pescatori e studenti under 40 che Slow Food, in collaborazione con la rete Slow Food Youth Network e Terra Madre Giovani, mira a portare a Milano nella cornice di EXPO 2015. L’obiettivo è dare ai “small scale producers” che attualmente producono il 70% del cibo consumato in tutto il mondo l’occasione di incontrarsi per discutere di problemi e soluzioni comuni, legati all’agricoltura, all’ambiente e alla biodiversità, oltre che garantire loro uno spazio nella fiera internazionale, dedicata quest’anno proprio all’alimentazione. L’evento è “Terra Madre Giovani – We Feed the planet”, una quattro giorni di conferenze, dibattiti e seminari in svolgimento dal 3 al 6 ottobre. Per garantire la partecipazione dei 2mila operatori, è stata lanciata una campagna di crowdfunding. I fondi raccolti serviranno anche a sostenere il progetto Diecimila Orti in Africa, l’ambiziosa scommessa della fondazione Slow Food.

Milano 5812“Il futuro del mondo è in mano alle nuove generazioni e le soluzioni stanno solo nel dialogo e nel confronto, perché occuparsi di cibo significa avere a cuore le risorse naturali e la salute di tutti noi. Ecco perché è così importante dare la possibilità a questi giovani di incontrarsi e gettare i semi per un futuro migliore per tutti noi”, ha dichiarato Carlo Petrini, presidente di Slow Food. Riconoscendo il ruolo cruciale dei piccoli produttori alimentari e degli agricoltori familiari, nonché l’attività di protezione e valorizzazione del territorio e delle risorse che offre (acqua, suolo, vegetazione, per citarne alcune), Petrini ha sottolineato: “Sono loro che ogni giorno, in ogni angolo del mondo, portano avanti la crescita, non solo economica, ma della nostra dignità, della cultura, della felicità. E devono essere coscienti che, anche se vivono in un villaggio sperduto delle Ande o in un’oasi del deserto, con il loro lavoro realizzano la politica più forte e più bella”. Gli fa eco Joris Lohman, membro del comitato esecutivo di Slow Food e presidente della rete Giovani: “È fondamentale garantire il diritto al viaggio per questi ragazzi che provengono dai quattro angoli del pianeta, per renderli artefici del loro e del nostro futuro”.

Così, accanto all’idea di chiedere ai milanesi di aprire le porte di casa propria e accogliere un contadino, è stato lanciato il crowdfunding attraverso il sito del progetto www.feedtheplanet.com. L’obiettivo è raggiungere un milione di Euro, anche se ad oggi (a 52 giorni dall’Academy Program) sono stati raccolti solo 123mila Euro. Ma assicura Lohman: “Oltre a realizzare questo evento unico, i fondi sosterranno il progetto Diecimila Orti in Africa, che sta cambiando le sorti di molte comunità nel continente più povero”, investendo sulla produzione di colture locali e sulla conoscenza del territorio. Come si legge sul sito, “ad ogni donazione corrisponde un reward: le più generose riceveranno le esclusive statuette di Terra Madre Giovani – We Feed The Planet, realizzate per l’occasione dai presepai napoletani, e l’invito a partecipare all’evento da protagonisti. Anche il più piccolo aiuto è di fondamentale importanza, per nutrire il pianeta con una nuova speranza”.

(AS, 12 agosto 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts