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Denuncia del WFP: fondi insufficienti per i rifugiati siriani

Ertharin Cousin

BEIRUT – Fondi insufficienti. Un milione e mezzo di rifugiati siriani in Giordania, Libano, Turchia, Iraq e Egitto da sostenere. E una gravissima crisi umanitaria che porta le famiglie a indebitarsi sempre di più, a ritirare i figli da scuola e indurli a lavorare, a tagliare le spese alimentari. E’ il quadro tracciato dal Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (WFP), l’agenzia che ha sede a Roma e che fornisce assistenza alimentare ai paesi in situazioni di emergenza. A parlare, in particolare, è la direttrice esecutiva, l’americana Ertharin Cousin, da poco rientrata da una visita in Giordania e Libano. Il suo appello alla comunità internazionale: “Per soccorrere le popolazioni colpite in Siria e i rifugiati nella regione, facciamo affidamento sulla vostra generosità”.

Servono 163 milioni di dollari per assistere fino a Ottobre i rifugiati siriani in Giordania, Libano, Turchia, Iraq e Egitto. “Non possiamo assolutamente deluderli”, ha detto Cousin, spiegando come la grande carenza di fondi abbia comportato la riduzione fino al 50% degli aiuti offerti. Eppure, spiega, la situazione non è meno grave di quella del 2014, quando il WFP ha ricevuto il 27% di finanziamenti in più rispetto all’anno precedente (per un totale di 5,36 miliardi di dollari) al fine di fronteggiare le emergenze in Siria, Iraq, Sud Sudan, e in Africa Occidentale. Nella sua visita di quattro giorni, Cousin ha incontrato i rifugiati siriani nella valle della Bekaa in Libano e una famiglia che vive “in un appartamento sovraffollato ad Amman”: “Ho incontrato giovani siriani che, a causa del conflitto, potranno non esprimere mai il loro enorme potenziale”, ha detto. “Questo conflitto li priva dell’istruzione, della loro infanzia e dei loro sogni, e sta facendo scivolare le famiglie al di sotto della soglia di povertà, e nella disperazione”. Da qui l’invito alla comunità internazionale a fare di più.

Il Programma, che fornisce aiuto diretto a 500mila siriani in Giordania e 770mila in Libano tramite voucher elettronici, immette nella regione 1,1 miliardi di dollari, contribuendo alla creazione di migliaia di posti di lavoro

(AS, 14 Agosto 2015).

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts