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Migrazioni: quota 250mila sulla “rotta più mortale al mondo”

ROMA – Sono giornate dolorose sotto il profilo dell’immigrazione. A Ferragosto 49 persone sono morte asfissiate nella stiva di un barcone troppo carico, 312 i superstiti. La notte dopo sono stati tratti in salvo 350 migranti a bordo di un barcone al largo della Calabria, dove pure è stato trovato senza vita un uomo, deceduto nel corso della traversata. Sempre il 15 agosto con tre operazioni di salvataggio sono stati soccorsi in totale 719 migranti nel canale di Sicilia:  che l’OIM (Organizzazione internazionale per le migrazioni) ha definito la rotta “la più mortale al mondo”. marina

E l’organizzazione intergovernativa che opera dal 1951 ha anche precisato che il numero di morti fino a metà agosto ha raggiunto quota 2.300, rispetto ai 1.779 registrati nello stesso periodo del 2014. Anche il numero degli sbarchi è in continuo aumento, sono 239mila quelli registrati fino a venerdì 14 agosto: superando così gli arrivi di tutto il 2014.

Sono stati recuperati e trasferiti verso Reggio Calabria i 350 migranti soccorsi da un pattugliatore della Marina croata, da due motovedette partite da Roccella Ionica e Crotone, e da un mercantile, dirottato in zona dalla centrale operativa della Guardia Costiera, che ha coordinato i soccorsi, resi più ardui dalle condizioni del mare.

A Catania sono arrivati anche i 312 superstiti della strage di Ferragosto, in cui sono morti 49 migranti, probabilmente per asfissia da fumi di carburante. La città “si appresta a dare accoglienza ai superstiti e pietosa sepoltura alle vittime”, ha dichiarato il sindaco Enzo Bianco.

Angelino Alfano

Angelino Alfano

La procura intanto ha aperto un’inchiesta. “Decine di corpi senza vita ammassati uno sull’altro nella stiva, mentre le donne si disperavano per i loro cari morti”: è la “scena terribile”, vista e raccontata dal capitano di fregata Massimo Tozzi, comandante della nave Cigala Fulgosi della Marina militare che ha soccorso la nave a venti miglia a largo della costa libica. Ferma, abbandonata dagli scafisti, carica di passeggeri. Pochissimi quelli dotati di giubbotto salvagente. Si ripete il dramma di una traversata in cui la ricchezza determina la possibilità di salvarsi: un posto all’aperto costa di più di quello in una stiva di 14 metri da condividere con altri 48, una gabbia in cui a causare la morte dei passeggeri è stata presumibilmente l’inalazione di combustibile. I superstiti e i cadaveri sono stati trasferiti sulla nave norvegese Siem Pilot che fa parte della missione Ue Frontex. Con altre tre le operazioni di salvataggio condotte sabato 15 agosto e riguardanti due barconi e un gommone, sono stati soccorsi altri 719 i migranti sempre nel canale di Sicilia.

“Il mondo non può attendere di fronte alla crisi della Libia che è un vulcano acceso non di fronte all’Italia, ma all’Europa. O la comunità internazionale è in grado di risolvere la situazione lì, o la tragedia di oggi non sarà l’ultima”, ha ammonito il ministro dell’Interno Angelino Alfano, nel corso della conferenza stampa di Ferragosto, dopo la notizia dei 49 decessi.

Il giorno prima l’Organizzazione internazionale per le migrazioni aveva reso noto che “nonostante i pericoli, 102mila migranti hanno attraversato il canale di Sicilia – la rotta più mortale al mondo per coloro che fuggono alla violenza, ai disastri naturali e povertà – dalla Libia in cerca di sicurezza in Italia”. Il numero di sbarchi di migranti e richiedenti asilo al 14 agosto ha raggiunto quota 239mila, se si sommano gli arrivi in Italia, Spagna (2.166), Malta (94) e Grecia (134.988), superando nei primi otto mesi del 2015 il numero di sbarchi registrato in tutto il 2014 (219mila su anno). Anche il numero dei morti è in netto aumento: finora se ne contano 2.300, cioè 500 in più rispetto al 2014, per lo stesso periodo. Ma l’OIM prevede che la cifra sia destinata a crescere.

(AS, 18 agosto 2015).

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts