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World Humanitarian Day: Italia celebra giornata tra Mediterraneo e EXPO

NEW YORK/MILANO EXPO – Per oltre 400 migranti nel Mediterraneo, il World Humanitarian Day e’ una unita’ della Guardia Costiera italiana. I 432 a bordo di un barcone sovraffollato in difficolta’ si aggiungono agli oltre duemila soccorsi la scorsa settimana. L’ultima operazione, ormai tristemente di routine, e’ avvenuta nel giorno dedicato nel 2008 dalle Nazioni Unite a quanti hanno perso la vita in operazioni umanitarie e ai molti che continuano a portare assistenza a milioni di persone. La data del 19 agosto segna anche l’anniversario dell’attentato del 2003 alla sede Onu di Baghdad in cui morirono 22 persone tra cui i8l capo missione Sergio Vieira de Mello. Secondo il segretario Generale dell’Onu Ban Ki moon sono oltre cento milioni gli uomini, le donne e i bambini che necessitano di assistenza umanitaria: numeri mai visti dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Dalle missioni sul campo all’EXPO. Per celebrare in Italia il World Humanitarian Day alti funzionari dell’ONU, leader delle organizzazioni della società civile di tutto il mondo e grande pubblico si sono dati appuntamento oggi all’esposizione universale. In linea con il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, la Giornata Mondiale Umanitaria delle Nazioni Unite quest’anno ha scelto come argomento “Ispirare umanità nel mondo”. Obiettivo principale dei dibattiti e degli incontri di oggi è stato quello di suscitare un profondo senso di cittadinanza globale, attraverso le storie di operatori umanitari e gli sforzi per soccorrere le popolazioni in difficoltà.

image-1Alla cerimonia di apertura al Media Centre – hanno preso parte il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala, il Commissario Generale di Expo 2015 Bruno Antonio Pasquino, il Direttore dell’OCHA di Ginevra Rashid Khalikov, l’Ambasciatore Manuel Bessler Delegato del governo svizzero per l’aiuto umanitario e Capo dell’aiuto umanitario svizzero (CSA) e il Vicedirettore Esecutivo del World Food Programme Barbara Noseworthy. La Svizzera ospita a Ginevra gli uffici Onu piu’ importanti dopo quelli a New York.

Organizzato dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA), dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (World Food Programme), in collaborazione con i governi di Italia e Svizzera, le organizzazioni della Società Civile e l’Esposizione Universale, il World Humanitarian Day è una delle tre Giornate Ufficiali ONU a Expo Milano 2015, insieme alla Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day) dello scorso 5 giugno e alla Giornata Mondiale dell’Alimentazione (World Food Day), in programma per il 16 ottobre.

A scandire il programma del World Humanitarian Day la campagna social #ShareHumanity, protagonista della parata tenutasi nel pomeriggio. Rappresentanti dei Paesi e delle Organizzazioni della Società Civile – tra cui Don Bosco Internationalis, Lions Clubs International, ActionAid, Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Save The Children, Cesvi, Caritas, Fondazione Triulza e Associazione Mondiale Agronomi (WAA) – hanno sfilato lungo il Decumano, dall’Expo Centre fino al Padiglione della Svizzera, portando insieme alcune parole chiave – Solidarity, Inspire, Dignity, Compassion, Life-saving, Engagement, Commitment, Impartiality, Unity, Responsibility – per sensibilizzare il pubblico sull’importanza dell’aiuto umanitario e la necessità di sostenere le sue attività.

CMyJOM7WIAAwv1B“Ispirare l’Umanità del Mondo – Se la fame è un’arma, il cibo è strumento di pace” è anche il titolo della Tavola Rotonda organizzata al Padiglione svizzero, cui hanno partecipato – insieme all’Ambasciatore Bessler, a Barbara Noseworthy e a Rashid Khalikov – l’Assistente del Segretario Generale dell’ONU e Coordinatore umanitario per la Crisi del Sahel Toby Lanzer, il Capo Unità per l’Africa Orientale, Occidentale e Australe della Direzione generale per gli Aiuti Umanitari della Commissione europea (ECHO) Cornelis Wittebrood. “Il World Humanitarian Day – ha dichiarato Sala – rappresenta un’altra tappa chiave della lunga e fruttuosa collaborazione tra le Nazioni Unite ed Expo. Oggi Expo Milano 2015 celebra le persone e le attività intraprese in tutto il mondo per portare aiuto, alleviare le sofferenze e offrire supporto alle popolazioni in pericolo. Nel fare ciò, celebriamo ancora una volta la forza della collaborazione e della condivisione di sapere e di idee, che è l’obiettivo principale delle Esposizioni Universali, piattaforme aperte a tutti”.

Il Commissario Generale di Expo 2015 Bruno Antonio Pasquino ha fatto appello alla sua esperienza come Responsabile dell’Ufficio Interventi Umanitari e di Emergenza del Ministero degli Affari Esteri per spiegare come la cooperazione internazionale abbia bisogno del supporto e delle attività umanitarie per raggiungere i propri obiettivi. “Non a caso, l’articolo 1 del Diritto Internazionale – ha ricordato Pasquino – sancisce l’obbligo di ‘salvare la vita’”.

“Oggi celebriamo lo spirito che ispira l’azione umanitaria nel mondo”, ha affermato il Direttore dell’OCHA di Ginevra Rashid Khalikov : “Oggi onoriamo tutti gli eroici operatori dell’aiuto umanitario che hanno dato la loro vita per aiutare le popolazioni più indifese e vulnerabili del mondo”.

Per l’Ambasciatore Manuel Bessler, delegato del governo svizzero per l’aiuto umanitario e Capo dell’aiuto umanitario svizzero (CSA), “essere un operatore umanitario non è solo un lavoro. È più una vocazione, una professione che ti mette alla prova ma ti gratifica. Sono circa 450mila le persone che nel mondo lavorano come operatori umanitari. Proteggerli  nei luoghi di conflitto armato è un obbligo riconosciuto dalla legge umanitaria internazionale grazie all’articolo 71 del Protocollo Aggiuntivo I delle Convenzioni di Ginevra”.

Secondo il Vicedirettore esecutivo del Programma Alimentare Mondiale (WFP) Barbara Noseworthy “Share Humanitynon è mai stato così importante come oggi. Proprio in questo momento gli operatori umanitari sono sul posto, fornendo assistenza in sei diverse emergenze nel mondo”. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina ha osservato a sua volta che celebrare il World Humanitarian Day a Expo “conferma l’evento di Milano come grande piattaforma di dialogo tra popoli. Il tema ‘Ispirare umanità nel mondo’ richiama immediatamente alle questioni della sicurezza alimentare, della lotta alla fame, dello sviluppo più sostenibile che assicuri il diritto al cibo ad ognuno. Principi che abbiamo voluto racchiudere nella Carta di Milano, chiedendo impegni concreti ai cittadini come alle istituzioni, per realizzare un vero cambiamento”. (AB, 19 agosto 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts