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Sicurezza cibo: Fantozzi (HLTF), “politiche di inclusione sociale, piu’ a rischio Paesi emergenti”

EXPO MILANO – “Non ha senso parlare di fame senza parlare di modelli di sviluppo. Se vogliamo vincere la Sfida Fame Zero e cioè assicurare a tutti l’accesso a cibo in quantità e qualità sufficiente, dobbiamo correggere le politiche di sviluppo e ricominciare a parlare di inclusione sociale”. Così, Giuseppe Fantozzi, capo della UN High Level Task Force on Global Food Security and Nutrition (HLTF), l’organo di coordinamento dell’Onu sulla sicurezza alimentare e nutrizione.

In un’intervista rilasciata al magazine di Expo Milano 2015, Exponet, ha spiegato che il problema denutrizione riguarda soprattutto i Paesi emergenti: “Sorprendentemente, oggi i Paesi con il maggior numero di persone denutrite, in valori assoluti, non sono quelli poverissimi, ma quelli emergenti. Parliamo cioè di Paesi in situazioni intermedie: con un reddito medio basso, ma che hanno effettivamente raggiunto buoni risultati in termini di crescita economica, come i BRICS. Il punto è che da tale crescita sono rimaste escluse parti considerevoli delle loro popolazioni. Se riuscissimo ad agire in questi contesti, anche con pressioni internazionali, otterremmo grandi risultati nella lotta alla malnutrizione”.

Qualche segnale positivo inizia “lentamente” a registrarsi: “In base all’ultimo rapporto annuale delle Nazioni Unite sulla fame, il numero di persone malnutrite nel mondo è sceso a 795 milioni e cioè 216 milioni in meno rispetto al 1990-92. Resta però ancora molto da fare”.

Il Padiglione Zero con il cucchiaio blu dell'ONU

Il Padiglione Zero con il cucchiaio blu dell’ONU

La HTLF per EXPO ha contribuito all’elaborazione dell’itinerario ONU scandito da 19 istallazioni multimediali, riconoscibili da un grande cucchiaio blu (colore della bandiera della Nazioni Unite) e disseminati nelle varie aree tematiche dell’Esposizione universale. “Il concetto di nutrizione introdotto negli ultimi anni sottolinea la necessità di prendere in considerazione la qualità del cibo che consumiamo e non solo la quantità. E’ un cambiamento culturale di portata epocale”, ha dichiarato Fantozzi interrogato sulle diete del futuro: “Sicuramente dovremo adottare nuovi stili alimentari, più nutrienti e più sostenibili, che ad esempio potrebbero vedere l’utilizzo di ingredienti a base di insetti o alghe”.

Istituita nel 2008 durante la crisi dei prezzi alimentari dal Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, che ne guida dei lavori,  la task force HLTF mette insieme agenzie di settore dell’Onu e importanti organizzazioni internazionali quali la Banca mondiale, il Fondo monetario internazionale, l’Organizzazione mondiale del commercio allo scopo di “offrire un solido e consistente supporto ai Paesi in difficoltà nel gestire l’insicurezza alimentare”, come dichiarato da Ban Ki-moon nel corso del summit del G8 2009 dell’Aquila sulla sicurezza alimentare globale (AS, 21 Agosto 2015).

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts