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A EXPO Iran e Italia parlano di nuove frontiere di collaborazione

Mohammad Reza Nematzadeh a Expo Milano (Foto Daniele Mascolo)

MILANO EXPO – Dopo la visita del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni a Teheran lo scorso 4 agosto, Italia e Iran si avvicinano anche attraverso Expo Milano 2015, dove oggi la Repubblica islamica iraniana ha festeggiato il suo National Day.  “I Paesi partecipanti a Expo Milano 2015 dovrebbero collaborare per arrivare a una produzione sufficiente di cibo sano per tutte le persone del mondo. L’Iran è pronto a cooperare per supportare la produzione agricola attraverso lo scambio di esperienze scientifiche”, ha affermato il ministro dell’Industria, delle Attività Minerarie e del Commercio, Mohammad Reza Nematzadeh, aprendo le celebrazioni ufficiali. In rappresentanza dell’Italia una delegazione composta dal sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, dal commissario generale di Expo Milano 2015 Bruno Antonio Pasquino e dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Il padiglione dell'Iran a Expo Milano (Foto OnuItalia.com)

Il padiglione dell’Iran a Expo Milano (Foto OnuItalia.com)

Il sottosegretario Ferri ha voluto esprimere la propria soddisfazione per il ritrovato ruolo dell’Iran nello scenario regionale e internazionale pur sottolineando che l’amicizia esistente tra Italia e Iran non si è mai spenta, anche negli anni difficili delle sanzioni economiche imposte a Teheran. “Quello delle risorse energetiche è il settore storicamente più propizio nelle nostre relazioni commerciali – ha spiegato Ferri -, ma accanto all’energia, sono molti i settori in cui sarà possibile aprire nuove forme di collaborazione: dalle infrastrutture, ai trasporti, al turismo”. L’obiettivo è incrementare gli scambi commerciali che prima delle sanzioni erano arrivati a 7 miliardi di euro, mentre nel 2014 ammontavano a 1,1 miliardi. A questo proposito il ministro Nematzadeh ha ricordato che il suo Paese accoglie investimenti iraniani e stranieri con condizioni favorevoli. In rappresentanza dell’Iran è intervenuto anche il ministro della Cultura Ali Jannati, che ha parlato della stretta collaborazione culturale tra Italia e Iran. I due Paesi, entrambi riconosciuti come culle di cultura e civilizzazione, vantano anche una forte collaborazione culturale: le università italiane hanno visto un incremento di sette volte nel numero di studenti iraniani negli ultimi 10 anni. “L’Italia crede nel dialogo fra le civiltà, quale strumento principe delle relazioni internazionali”, ha evidenziato il sottosegretario Ferri.

In serata, presso l’Auditorium, performances culturali e dibattiti hanno concluso la giornata a Expo dedicata al Paese mediorientale. All’esposizione universale milanese il padiglione iraniano propone tre temi – tradizione, sostenibilità, apertura verso la diversità – riassunti da un elemento che li contiene tutti: il sofreh, un riquadro di stoffa che identifica la tavola imbandita, uno degli oggetti più importanti per la cultura culinaria iraniana. La struttura dell’area espositiva richiama l’immagine di un’enorme tenda gonfiata dal vento. Il soffitto è ricoperto di specchi che creano un mosaico, dove si riflettono i numerosi spazi verdi con le colture tipiche dell’Iran.

Gentiloni e Rouhani (Foto Ansa)

Gentiloni e Rouhani (Foto Ansa)

Dopo l’accordo sul nucleare raggiunto a Vienna lo scorso 14 luglio tra il Gruppo 5+1 e l’Iran, con la mediazione dell’Alto Rappresentante per la Poltica Estera Europea Federica Mogherini, la Repubblica islamica d’Iran sta tornando, dopo decenni di sanzioni, a far parte a pieno titolo della comunità internazionale. Come annunciato dal ministero degli Esteri Paolo Gentiloni, in visita a Teheran lo scorso 4 agosto, l’Italia punta a diventare il primo partner commerciale dell’Iran nell’ambito dell’Unione Europea. Giunto a Teheran,  insieme al ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi,  Gentiloni ha incontrato il presidente iraniano Hassan Rouhani e alte cariche istituzionali iraniane. Come riferito dallo stesso titolare della Farnesina, Rouhani “ha indicato, dal suo punto di vista, una serie di settori di maggiore interesse (per gli scambi bilaterali con l’Italia): autostrade, alta velocità ferroviaria, energia e sanità”. “L’Italia al momento è al secondo posto in Ue nell’interscambio con l’Iran, ma ci sono le condizioni per arrivare al primo posto”, ha detto Gentiloni indicando i numerosi campi di collaborazione in cui l’Italia ha già una presenza radicata in Iran: energia, design, alimentare, automotive, tecnologia, turismo, e ancora, macchine agricole, gioielleria, pellicceria, aeronautica e costruzioni navali. (FM, 23 agosto 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts