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Dopo Ban Ki moon: NYT spinge per donna e tra papabili spunta Mogherini

NEW YORK – Il New York Times spinge per una donna come prossimo segretario generale dell’ONU dopo Ban Ki moon e tra le “papabili”, leader dalle ineccepibili credenziali in politica estera, spunta anche l’italiana Federica Mogherini.

Il nome della Alta Rappresentante UE (ed ex ministro degli Esteri) e’ contenuta in una lista del gruppo indipendente Campaign to Elect a Woman UN Secretary General che offre le biografie di donne dal formidabile curriculum: tra queste, la presidente della Liberia, Ellen Johnson Sirleaf, la capo dell’FMI, Christine Lagarde, la Direttore Generale dell’UNESCO, Irina Bokova, la giurista canadese Louise Arbour, la responsabile di UNDP Helen Clark, Ertharin Cousin del WFP e Alicia Barcena Ibarra, segretario esecutivo della Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi.

“Non mancano donne capaci che rivitalizzerebbero il ruolo del Segretario Generale e che darebbero energia agli sforzi dell’organizzazione di promuovere la parità’ di genere”, scrive il New York Times in un editoriale che accompagna un servizio dell’inviata dal Palazzo di Vetro Somini Sengupta.

Il mandato di Ban scade alla fine del 2016. L’Onu ha avuto finora otto Segretari Generali, tutti uomini, scelti in negoziati segreti dominati dalle cinque potenze che siedono in permanenza in Consiglio di Sicurezza. “E’ ora di cambiare”, scrive il Times unendosi a quanti chiedono piu’ trasparenza nella selezione del nuovo capo del Palazzo di Vetro: tra questi The Elders, il gruppo di “saggi” guidati dall’ex capo dell’ONU Kofi Annan. “Nominare una donna ai vertici di una organizzazione nata settanta anni fa per affrontare i problemi piu’ gravi del mondo attraverso diplomazia e consenso sarebbe un simbolo potente”, scrive il giornale.

Per rotazione il successore del sud-coreano Ban dovrebbe essere un esponente dell’Europa dell’Est. E tuttavia, decine di Paesi membri delle Nazioni Unite stanno spingendo per una donna Segretario Generale. 44 governi, ma nessuno dei P5 tranne il Regno Unito, si sono uniti a un’iniziativa in questo senso della Colombia, uno del 20 per cento circa di Stati membri che al Palazzo di Vetro sono rappresentati da una ambasciatrice. E il Times non manca di rimarcare: “Gli Stati Uniti che all’Onu parlano con la voce di Samantha Power, dovrebbero essere grandi sostenitori del cambiamento”. (AB, 23 agosto 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts