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WHD, l’Oms celebra i suoi ‘eroi in camice bianco’

GINEVRA – Sempre più spesso tra le vittime delle guerre (anche di quelle non dichiarate) si registrano operatori sanitari e camici bianchi. In un ultimo rapporto reso noto recentemente l’Organizzazione mondiale della sanità fa sapere di aver registrato nel solo 2014  372 attacchi in 32 Paesi contro luoghi di cura e personale sanitario in prima linea per fronteggiare le crisi umanitarie, che si sono conclusi con oltre 600 morti e circa 1000 feriti. Margaret-Chan[1]

Si tratta di medici, paramedici e altre figure che lavorano in ambito sanitario, che hanno fornito cure durante epidemie come Ebola, catastrofi naturali e conflitti, che l’Oms in una nota definisce “eroi” in occasione del dodicesimo World Humanitarian Day. Per mettere in rilievo l’importanza dell’attività degli operatori che sono in prima linea l’Oms lancia anche la campagna #ThanksHealthHero, volta a raccogliere messaggi di ringraziamento e testimonianze, e si impegna a raccontare le loro storie, fino al World Humanitarian Summit a maggio 2016.

A oltre 10 anni dall’istituzione del World Humanitarian Day – sottolinea una nota dell’organizzazione – sono 82,5 milioni le persone in 37 Paesi che necessitano di assistenza. I costi sono senza altissimi, stimati in 20 miliardi di dollari. Cinque le grandi crisi umanitarie su cui si concentra l’azione, con oltre 60 milioni di persone coinvolte, dall’Africa occidentale allo Yemen. In Africa 875 medici e infermieri sono stati infettati dall’Ebola e oltre la metà sono morti e mentre il mondo si avvicina al traguardo dell’eradicazione della poliomielite, almeno 37 fra operatori sanitari e loro accompagnatori sono stati colpiti e uccisi dal 2012 in Pakistan e Nigeria.

“Gli attacchi contro gli operatori sanitari e le strutture sono flagranti violazioni del diritto umanitario internazionale, comprese le Convenzioni di Ginevra e i relativi protocolli. Tali accordi devono essere rispettati” ha dichiarato il direttore generale dell’Oms Margaret Chan. 

(MNT, 24 agosto 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts