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Persone scomparse, ecco la mappa degli orrori di Amnesty

ROMA – Si è appena conclusa la ‘Giornata internazionale degli scomparsi’ che in tutto il mondo ha voluto ricordare che il ricorso dei governi alla sparizione forzata per ridurre al silenzio le voci critiche e incutere paura a determinati gruppi della società prosegue incontrastato in ogni parte del mondo.image[1]

Amnesty International ha tracciato un ‘Atlante degli scomparsi’ che “dalla Siria al Messico, dallo Sri Lanka al Gambia come in altri paesi del mondo, vede centinaia se non addirittura migliaia di persone scomparse forse in qualche carcere segreto e molti governi accanirsi contro coloro che cercano notizie dei loro cari. Per questo, la lotta per la giustizia non deve cessare”.

Secondo Salil Shetty tra i paesi che più degli altri contano misteriose sparizioni ci sono il Messico con 25 mila persone di cui non si ha più notizia, la Siria che ha raggiunto la cifra record di 85 mila scomparsi, lo Sri Lanka con decine di migliaia inghiottiti nel nulla, soprattutto durante il conflitto dell’ultimo ventennio con le Tigri Tamil.

E ancora in Africa è preso ad ‘esempio’ il Gambia, mentre in Europa ”a due decenni di distanza dalla fine del conflitto degli anni Novanta, la sorte di oltre 8000 scomparsi resta sconosciuta. Lo stato non ha attuato fino in fondo la Legge sulle persone scomparse, che obbliga le autorità a cercare le vittime di sparizione forzata, né ha adeguatamente finanziato il fondo di sostegno alle vittime e ai loro familiari”.

Shetty ha ricordato che “in occasione della Giornata internazionale degli scomparsi, celebratasi ieri, Amnesty ha rinnovato il suo sostegno a tutte le vittime e ai familiari di coloro che hanno subito arresti illegali e sparizioni forzate da parte delle autorità statali. C’è bisogno di maggiore pressione sui governi responsabili di queste pratiche orribili perché vi pongano fine” , ha aggiunto e ha spiegato che ”le sparizioni forzate sono commesse da agenti dello stato o da persone che agiscono per conto dello stato. La persona scomparsa, il cui arresto o la cui detenzione vengono sistematicamente negati, viene posta in questo modo al di fuori della protezione della legge e a grande rischio di essere torturata e anche uccisa. Quasi mai viene portata di fronte a un giudice e raramente vengono registrati il suo “reato” o il luogo di detenzione.

(MNT,  31 agosto  2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts