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Siria: la road map de Mistura, tre fasi per portare Paese a elezioni

NEW YORK – Ripresa dei negoziati tra governativi e ribelli (“esclusi i gruppi terroristici”), costituzione di un governo di transizione, di un Consiglio militare congiunto e di un Congresso Nazionale che sostituirà l’attuale Parlamento e porterà la Siria al voto, “elezioni presidenziali e legislative sponsorizzate dalle Nazioni Unite”. E’ articolato in tre fasi il piano d’azione presentato dall’inviato Onu per la Siria, l’italo-svedese Staffan De Mistura, per garantire una pace definitiva nel paese, scosso dal conflitto dal 2011.

La road map, che riparte dall’attuazione della prima Dichiarazione di Ginevra, è stata inviata alle parti, ma il successo del piano dipende dal “sostegno che sarà dato dalle parti regionali e internazionali” attraverso “un gruppo di contatto”, si legge nella bozza del piano, resa pubblica dal quotidiano panarabo “Al Hayat”. Il giornale riferisce anche di un secondo documento in cui si suggerisce la formazione verso metà settembre di “quattro gruppi di lavoro” concentrati sulle materie di “Sicurezza e Protezione per tutti”, “Lotta al Terrorismo”, “Giustizia, Dialogo Nazionale, Riforma costituzionale e elezioni” e “Ricostruzione”, con membri nominati dal governo, dall’opposizione e da organizzazioni della società civile.

In dettaglio, dopo il raggiungimento di “una intesa transitoria” per il “cessate-il-fuoco permanente”, è prevista “la collaborazione e la fusione delle forze combattenti, escluse le fazioni terroristiche” e la “formazione delle autorità di transizione”. Il Consiglio di transizione sarà dotato di “poteri assoluti per tutte le questioni militari e di sicurezza (Bashar al Assad rimarrebbe presidente con poteri di carattere “protocollare”, ndr) e supervisionerà il Consiglio militare congiunto”. Le forze governative e dei ribelli lì unite avranno il compito di “combattere congiuntamente le organizzazioni terroristiche e riprendere il controllo del territorio nazionale”. I due organi elaboreranno un documento per la formazione di nuovo parlamento, un “Congresso Nazionale siriano” che dovrà lanciare “un dialogo nazionale e un riforma costituzionale”. In questa fase verrà stilata una lista di 120 nomi esclusi dall’assunzione di cariche. Il piano di azione si conclude con le elezioni, “sponsorizzate dalle Nazioni Unite, che dovranno offrire anche un sostegno tecnico”. (AS, 1 Settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts