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Boldrini: “La sfida di uno stato senza nome con 60 milioni di sfollati”

NEW YORK- Assicurare che “la mobilità umana non sfoci in tragedia” e lavorare con maggiore impegno per “sradicare le cause della fuga” nei paesi di origine: questo il messaggio della Presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, in occasione della Quarta Conferenza Mondiale dei Presidenti di Parlamento in corso al Palazzo di vetro.

Rifacendosi al contributo italiano alla Dichiarazione che sarà approvata alla Conferenza e ricordando le drammatiche notizie di naufragi nel Mediterraneo e dei rifugiati morti in un tir in Austria, la Boldrini ha definito l’immigrazione come “la sfida cruciale che ci troviamo ad affrontare oggi, insieme al cambiamento climatico”.

Il fenomeno riguarda 60 milioni di persone: l’equivalente di “uno stato senza nome” (come aveva già detto incontrando la stampa e la collettività italiana al Consolato generale d’Italia a New York), composto di “sfollati a causa di guerre, violenze e violazioni dei diritti umani”. “Gli stati membri dell’Ue – ha auspicato la Boldrini – dovrebbero affrontare il problema in modo congiunto, condividendo responsabilità e lavorando a un politica di asilo e immigrazione comune fondata sui diritti umani. Costruire muri per tenere i rifugiati fuori è inaccettabile e non funzionerà”.

Laura Boldrini poco prima dell'intervento

Laura Boldrini poco prima dell’intervento

Anche sul fronte dello spazio virtuale c’è da lavorare. Oltre a “garantire l’accesso a tutti, proteggere la privacy e i dati personali degli utenti, assicurare che gli interessi commerciali non siano primari e salvaguardare la neutralità della rete”, ha detto la Boldrini, “dobbiamo riaffermare il nostro impegno per un Internet libero dalla censura e da limitazioni dei principi democratici fondamentali”. Una impostazione, questa, contenuta nella Carta dei diritti di internet, recentemente elaborata dalla Camera dei deputati italiana.

Laura Boldrini ha poi insistito sulle responsabilità dei parlamenti nazionale nella difesa delle minoranze e in particolare dei diritti LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali), associandosi alle lamentele del suo collega inglese John Bercow per l’assenza nella dichiarazione finale della conferenza di ogni riferimento a queste problematiche.

(AS, 2 settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts