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Aylan: Independent lancia petizione, GB accetti “giusta quota rifugiati”

Kurdi Aylan Kurdi

LONDRA – “Dei disperati stanno morendo e hanno bisogno del nostro aiuto. Se non riconosciamo questo, non abbiamo il diritto di girarci dall’altra parte di fronte alle conseguenze dell’inattività”: dopo aver pubblicato per primo la foto-shock del piccolo Aylan Kurdi, il bimbo siriano morto sulla spiaggia di Bodrum, il quotidiano britannico Independent ha lanciato una petizione online esortando la Gran Bretagna ad “accettare la sua giusta quota di rifugiati in cerca di salvezza in Europa”.

La petizione, lanciata sul sito change.org, e’ stata sottoscritta in sole 19 ore da 72.481 firmatari. E se con ogni minuto si fa più vicino l’obiettivo della campagna (75mila adesioni e coinvolgere nel dibattito i cittadini), il problema immigrazione si fa sempre più urgente: “Se David Cameron rifiuta di cambiare opinione sull’accoglienza di più rifugiati lo fara’ a sue spese”, afferma il quotidiano spiegando che la decisione di pubblicare la foto di questo tragico bimbo non è stata facile. “Qualcuno penserà che abbiamo oltrepassato il limite della decenza pubblica; altri sosterranno che abbiamo spostato il dibattito su un piano più emotivo che razionale. Ma il fatto è che dei disperati stanno morendo e hanno bisogno del nostro aiuto. Se non riconosciamo questo, non abbiamo il diritto di girarci dall’altra parte di fronte alle conseguenze dell’inattività”, si legge nel testo della petizione.

Sollecitando i Ventotto a “lavorare insieme e dimostrare i passi avanti fatti dall’Europa dai tempi buio dell’ultima Guerra Mondiale”, il giornali indica come uniche soluzioni a breve termine il rigetto del Regolamento di Dublino – che carica Italia e Grecia di un “peso sproporzionato e irragionevole” – e il ricorso alle quote. “Stiamo facendo abbastanza” per aiutare i profughi, ha risposto Cameron attraverso il suo portavoce, elencando gli impegni presi dal governo e senza confermare la presa visione (o meno) dello scatto di Aylan da parte del primo ministro.

Non e’ solo The Independent. Contro l’inquilino di Downing Street si schierano anche The Guardian, il Daily Mail, l’Huffington Post Gb e il conservatore The Telegraph, che ammonisce: “David Cameron si sta mettendo dalla parte sbagliata della storia”. Nei giorni scorsi Londra aveva annunciato di voler chiudere le frontiere anche agli emigranti europei, salvo quelli dotati di contratto prima di entrare nel Paese. “La libera circolazione dei cittadini europei è parte integrante del mercato unico e un elemento centrale del suo successo”, gli hanno risposto dall’esecutivo Ue, che pure ha riconosciuto: “Questo però non è un diritto incondizionato e non consente il “turismo dei benefit”. (AS, 3 settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts