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Immigrazione: Italia, Germania e Francia, non c’è più tempo, discutiamo subito dell’emergenza

In this Sept. 1, 2015 picture a Czech police officer marks a refugee with a number while detaining more than 200 refugees, mostly from Syria, on trains from Hungary and Austria at the railway station in Breclav, Czech Republic. (ANSA/AP Photo, CTK/Igor Zehl) SLOVAKIA OUT

ROMA – Di fronte al continuo aggravarsi del dramma dei migranti al quale si sta assistendo in questi giorni, la diplomazia europea si muove in vista del vertice del 14 settembre. Italia, Francia e Germania vogliono ”una forte risposta” dalla Ue sul fronte dell’immigrazione. Lo hanno chiesto, in particolare, i ministri degli esteri di Italia, Germania e Francia Paolo Gentiloni, Frank-Walter Steinmeier e Laurent Fabius, che hanno inviato un documento comune all’Alto Rappresentante per la politica estera della Ue Federica Mogherini con la richiesta che dell’argomento si discuta da domani fino al 5 settembre a Lussemburgo in occasione di una riunione informale dei ministro degli Esteri della Ue.mogherini[1]

Il documento mette in rilievo come, ”alla luce dei limiti e delle manchevolezze chiaramente mostrati dall’attuale sistema di regole europee in materia di asilo, creato ormai 25 anni fa, occorra rivederne contenuti e attuazione”. I tre ministri hanno inoltre insistito sull’esigenza di raggiungere l’obiettivo di un’equa ripartizione dei rifugiati sul territorio europeo. Il documento è stato inviato all’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini, con la richiesta che dell’argomento si discuta il 4-5 settembre a Lussemburgo.

”Nessun flusso di rifugiati giustifica le catastrofiche condizioni umanitarie che abbiamo visto nelle ultime settimane”: è detto nel documento, in cui si sottolinea l’importanza per l’Europa di ”proteggere in modo umano i rifugiati che hanno diritto alla tutela, a prescindere dal paese Ue in cui arrivano”. Ecco perché i tre paesi sottolineano che servono ”procedure, istituzioni e standard condivisi armonizzati in Europa”.

”Considerati i limiti dell’attuale sistema di asilo europeo nella situazione di afflusso eccezionale che affrontiamo – si legge ancora nel documento italo-franco-tedesco – dovremmo cominciare una discussione su una risposta pertinente in vista del raggiungimento di una equa distribuzione dei rifugiati in Europa. Un sistema di asilo più efficiente per le persone che necessitano di protezione internazionale va di pari passo con una più efficiente politica di rimpatri dei migranti irregolari a livello Ue, con l’obiettivo di assegnare rapidamente lo status di rifugiati a quelli che ne hanno diritto davvero”.

Ieri il governo della provincia autonoma di Bolzano si è detto pronto a ripristinare i controlli al confine del Brennero (come richiesto dalla cancelliera tedesca Angela Merkel) e a sospendere temporaneamente gli accordi di Schengen , analogamente a quanto avvenuto in occasione del G7 per evitare l’eccessivo afflusso di migranti verso il cuore dell’Europa. E proprio il cuore dell’Europa che in questo momento appare ribollire e quindi risulta più vulnerabile: l’Ungheria con i suoi muri e la stazione di Budapest assediata, la Serbia attraverso la quale filtrano migliaia di persone ogni giorno.immigrants-greece-450x313[1]

E proprio ieri si sono avuti i due episodi in tema di immigrazione che hanno fatto discutere l’Europa intera: la foto del bimbo siriano morto sulla spiaggia e la pratica autorizzata dalla Repubblica Ceca di scrivere a pennarello un numero identificativo sul braccio dei profughi. Persino la stampa britannica ha alzato la voce: ”Insopportabile”,ha scritto il Daily Mirror. ”Se questa immagine di straordinaria potenza di un bambino siriano trascinato a riva su un spiaggia non cambierà l’approccio europeo ai profughi, allora cosà potrà riuscire a farlo?”, si è chiesto l’Independent.

(MNT,  3 settembre  2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts