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Bono a EXPO: 30 anni di impegno umanitario, ecco la top ten

MILANO EXPO – Dal Natale di Band Aid contro la fame in Etiopia nel lontano 1984 a “It begins with me” oggi a EXPO Milano 2015: la gratitudine di mezzo mondo, Bono se l’è guadagnata non solo con la musica e una serie di canzoni come “A Beautiful Day” impresse nella memoria collettiva, ma anche con un impegno umanitario di decenni. Dal 2003 il cantante degli U2 è stato nominato tre volte per il Nobel per la Pace, nel 2004 il Cile gli ha conferito la medaglia presidenziale d’onore Pablo Neruda e nel dicembre 2008 il comitato dei vincitori dei Premi Nobel per la Pace ha conferito a Bono il titolo “Man of Peace”, in riconoscimento dell’ampiezza e dell’influenza della sua attività umanitaria.

Campagne internazionali per cause come la lotta all’Aids e alla fame, viaggi, raccolte fondi, appelli lanciati in prima persona in zone di guerra e carestia: ecco, raccolti da Stefano Carnizzi per il Magazine di EXPO, i momenti chiave di questo percorso, che passa ora anche per l’Esposizione Universale con il presdente del Consiglio Matteo Renzi e la direttrice del Programma delle Nazioni Unite contro la fame WFP Ertharin Cousin.

1984, Band Aid
L’avventura umanitaria di Bono comincia con la partecipazione al supergruppo Band Aid fondato da Bob Geldof e Midge Ure di Ultravox  per raccogliere fondi a beneficio delle popolazioni che soffrono la fame in Etiopia. Il single “Do They Know It’s Christmas Time”,  in cui cantano, tra gli altri, Phil Collins, Adam Clayton e Simon Le Bon dei Duran Duran – messaggi vocali di David Bowie e Paul McCartney – usci’ per l’appunto per Natale e fu uno dei primi e più riusciti esempi di impegno sociale dell’industria musicale.

1986, A Conspiracy of Hope Tour
Invitato da World Vision, Bono compie poi un viaggio in Etiopia di un mese da cui nascerà il suo libro fotografico, a testimonianza di ciò che ha visto, “A String of Pearls: Photographs of Etiopia”. Nello stesso anno si unisce a Sting per un tour benefico negli Usa a favore di Amnesty International, con Bryan Adams, Peter Gabriel, Lou Reed, Joan Baez e The Neville Brothers. Tutte e sei le date sold-out.

2002, Data (Debt, AIDS, Trade, Africa)
La prima collaborazione tra Bono e Bobby Shriver. L’organizzazione è stata fondata nel 2002 in partnership con Jubilee 2000. Ora è divenuta parte della One Campaign.

2004, One Campaign
Fondata insieme a undici altre grandi organizzazioni con la missione di contribuire a far cessare, nel mondo, la povertà estrema e la fame, One conta oggi oltre 2 milioni di sostenitori, e lavora in diverse aree di disagio sociale, tra cui Hiv/Aids, educazione, cancellazione del debito, salute in maternità, santificazione dell’acqua. Bono ne è cofondatore. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza del pubblico e lavorare con i leader politici per combattere le malattie prevenibili, incrementare gli investimenti in agricoltura e alimentazione, chiedere una maggiore trasparenza e responsabilità ai governi.

2005, Edun
Il lancio della linea di moda di New York creata insieme a sua moglie Ali Hewson ha contribuito decisamente a promuovere la consapevolezza sociale anche nel settore dell’abbigliamento. L’idea e’ l’uso e della valorizzazione imprenditoriale di tessuti eco-friendly e di materie prime da commercio equo e di provenienza artigianale in Africa.

2005, Ted Prize
Bono è uno dei primi a ricevere il Ted Prize, e sceglie di destinare il premio alle iniziative che One sta svolgendo in Tanzania.

2006, Product Red
Una delle più riuscite iniziative di collegamento tra il mondo dell’industria e la beneficenza. Con il coinvolgimento delle maggiori aziende mondiali (dai produttori di scarpe ai computer) che lanciano linee di prodotto contraddistinte dal colore rosso i cui proventi vengono destinati a cause benefiche, Bono è riuscito a dimostrare che le marche e i consumatori possono cooperare per finanziare un cambiamento sociale concreto, effettivo, reale.

2007, Vanity Fair
Come “direttore onorario” di uno dei più venduti giornali al mondo, si fa promotore del numero di luglio, intitolato “The Africa Issue: Politics & Power”. La rivista esce con 20 differenti copertine che ritraggono attivisti, politici e celebrità che stanno impegnandosi per i diritti civili in Africa.

2014, Buy Vision, Give Sight
“Tutti pensano che indossare gli occhiali da sole, anche in ambienti chiusi, sia un mio vezzo. In realtà soffro di glaucoma”, ha rivelato Bono al programma della Bbc ‘Graham Norton Show’. A inizio 2015 inaugura col produttore di occhiali da sole Revo la campagna “Buy Vision, Give Sight” per dotare di occhiali i bambini con problemi alla vista, nelle comunità più povere: 10 dollari per ogni paio di occhiali di sole saranno destinati a questa causa.

2015, Expo Milano 2015
Domenica 6 settembre a Expo Milano 2015, presso l’Open Plaza del Media Centre si tiene “It begins with me. How the world can end hunger in our lifetime”, l’evento organizzato da Italia e Irlanda per il sostegno alle iniziative del World Food Programme (WFP). Parteciano Bono, Renzi, i Ministri dell’Agricoltura di Italia e Irlanda Maurizio Martina e Simon Coveney, e la direttrice del World Food Programme Cousin. (AB, 6 settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts