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Renzi con Bono a EXPO: “Italia torna a credere, cooperazione e Africa”

EXPO MILANO – “Fame zero non e’ un obiettivo astratto. E’ la ragione per cui facciamo politica. Non basta commuoversi quando vediamo le immagini del bambini he potrebbe essere nostro figlio. Bisogna mettersi in moto”. Parla con passione il presidente del Consiglio Matteo Renzi  sul podio di EXPO Milano 2015 a fianco della direttrice del WFP Ertharin Cousin e della rockstar Bono. Il cantante degli U2, icona della filantropia globale, e’ stato l’ospite d’onore dell’evento “It begins with me” organizzato da Italia e Irlanda a sostegno delle attività’ dell’agenzia ONU: “Possiamo risolvere il problema della fame. Possiamo risolvere il problema della poverta’. Lo dico con fiducia. Nel mondo c’e’ abbastanza cibo  per nutrire tutto il mondo. Quel che manca non e’ il cibo, e’ la assenza della volontà di distribuirlo”.

L'intervento di Bono sul maxischermo lungo il Decumano di EXPO

L’intervento di Bono sul maxischermo lungo il Decumano di EXPO

“It begins with me” significa rimboccarsi le maniche e cambiare le priorita’: “Noi italiani dobbiamo guardarci in faccia. Quindici anni fa Bono venne in Italia, era il giubileo del 2000, per dire ai Paesi ricchi di rimettere il debito”, ha ricordato Renzi. “Ma in 15 anni noi non abbiamo fatto la nosta parte. L’Italia e’ peggiorata nella classifica della cooperazione,  abbiamo dimenticato l’Africa”. Dal mea culpa all’impegno: “Torneremo a investire di piu’ nei valori che hanno fatto grande l’Italia”. Nei prossimi due anni, spiega il premier, dovremo fare tante cose: “Lavorare sul Pil, sull’economia e le riforme, ma anche tornare a essere italiani: quelli che sono fieri di un bambino nato su una nave della Guardia Costiera, che sono orgogliosi del terzo settore e credono che l’Africa non sia un problema ma una sfida”. Nel 2017, ha promesso Renzi “torneremo al quarto posto per fondi alla cooperazione, niente scuse”.

Le migrazioni dal Medioriente fanno da sottotraccia all’evento organizzato da Italia e Irlanda: “Non usiamo la parola migranti per chi scappa dalla Siria. Migrante e’ una parola politica”, ha detto Bono: “Loro sono rifugiati che scappano dalla guerra. Gente a cui piaceva la propria casa, l’hanno lasciata operche non ne hanno piu’ una”. Il cantante irlandese ha reso omaggio alla “leadership” di Renzi, che e’ stato il primo a  dire che c’è un
“obbligo morale dell’Europa e dell’Italia”. All’inizio c’era chi non capiva di cosa parlava, ma dopo che la Merkel ha aperto le frontiere è apparso “l’unico sano in un clima folle”.

Dove vivi non deve determinare se vivi: citando la rockstar aveva aperto l’incontro  il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, seguito dal collega irlandese Simon Coveney e dall’ambasciatrice del Sudan in Italia Amira Gornass. “Pore fine alla fame e’ un modo di raggiungere la pace”, ha detto la Cousin. L’evento e’ stato tra i piu’ seguiti di EXPO: migliaia e migliaia di persone si erano assiepate lungo le transenne dell’Expo Centre. Difficile il lavoro degli uomini del servizio d’ordine. Presenti a Expo almeno centomila persone, decine di migliaia delle quali seguono l’evento anche grazie a un ulteriore megaschermo allestito lungo il Decumano. (AB, 6 settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts