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Gentiloni: migrazioni e’ problema di una generazione

Italian Minister for Foreign Affairs, Paolo Gentiloni

TIRANA – Quello delle migrazioni e’ un problema di una generazione: dovremo farci conti per prossimi 15-20 anni. “Non si risolverà facilmente e l’Europa dovrà fare i conti con questo
fenomeno: chi vi racconta che c’è un modo per risolverlo in poche settimane, con programma d’aiuti o altro, racconta delle storie”, ha detto il ministro degli Esteri Paolo
Gentiloni al al dibattito organizzato dalla comunità di Sant’Egidio a Tirana “Peace is always possible”.

“Dobbiamo essere ragionevoli, sapendo che provoca delle tensioni, che non dobbiamo ignorare, sapendo anche che è inevitabile e per certi versi positivo, per il nostro mercato
del lavoro ed equilibrio del sistema previdenziale”, ha detto il ministro.

Pace, convivenza, accoglienza ai migranti. Per tre giorni, da domenica, la capitale albanese vede riuniti 400 capi religiosi, rappresentanti delle diverse tradizioni culturali mondiali, missionari, giovani di tutta Europa, Asia e Africa che fanno di Tirana la capitale del dialogo e della pace. L’obiettivo è costruire un nuovo soggetto che unisca la forza pacifica di tutte le religioni che si contrappone alla violenza con proposte concrete e realizzabili. “La religione – sottolinea il presidente di Sant’Egidio Marco Impagliazzo – sta tornando centrale nella vita personale e delle società, dopo un Novecento concentrato molto sulle tante scelte possibili e poco sul senso di quelle scelte”.

Tra i partecipanti sotto l’hashtag #peaceispossible, ci sono leader politici e religiosi che credono nel dialogo tra fedi: il ministro del Welfare e della Gioventù del governo albanese Blendi Klosi e il presidente della Repubblica del Montenegro Filip Vujanovic, il ministro della Giustizia italiano Andrea Orlando e il patriarca di Babilonia dei Caldei (Iraq) Louis Raphael I Sako; il Primate della Chiesa autocefala ortodossa di Albania Anastasios, l’ex rabbino capo di Irlanda David Rosen, il Segretario generale della “Al-Sharif Islamic Research Academy” di Al-Azhar, Muby al-Din Afifi, e il presidente della “Research Hindu Foundation” di Mumbay (India) Sudheendra Kulkarni.

Gentiloni e’ tornato a chiedere una revisione del diritto di asilo: “Serve un diritto d’asilo europeo. Non ci si arriverà nel giro di poche settimane, quindi va bene il piano della Commissione per l’urgenza, ma entro alcuni mesi bisogna arrivare ad una gestione europea comune di accoglienza, e quindi superare le regole di Dublino”. Secondo il capo della Farnesina, “dobbiamo distinguere l’emergenza in cui bisogna dimostrare umanità” da una soluzione di medio periodo che “è quella di andare oltre le regole attuali che impongono di decidere nel paese di primo arrivo”. Commentando la proposta Sant’Egidio per corridoi umanitari e sponsorship, Gentiloni ha spiegato che “è positiva, ma non c’è un solo singolo provvedimento che miracolosamente risolve la questione”. (OI, 7 settembre 2015) 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts