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Satelliti vegliano su fragilita’ pianeta: Di Pippo (UNOOSA) e Ban, spazio lavora per pianeta sostenibile

NEW YORK – I satelliti dell’ESA e della Nasa vigilano su un pianeta bellissimo e altrettanto estremamente fragile. Al fianco di Frontex affrontano l’emergenza emigrazione.

Simonetta Di Pippo con Sebastiano Cardi, Inigo Lambertini e la curatrice della mostra Viviana Panucci

Simonetta Di Pippo con Sebastiano Cardi, Inigo Lambertini e la curatrice della mostra Viviana Panacci

“Ci hanno chiesto adesso aiuto per la Siria”, dicono fonti dell’agenzia spaziale europea, a New York per la cerimonia di chiusura della mostra My Planet from Space: Fragility and Beauty organizzato con la United Nations Office for Outer Space Affairs. “Le tecnologie spaziali possono giocare un ruolo vitale nella transizione a un pianeta sostenibile”,  ha detto la direttrice dell’agenzia dell’Onu che si occupa dell’uso paritario dello spazio a usi pacifici, Simonetta Di Pippo.

L’edificio dell’Onu, dove per tre mesi sono state esposte immagini di deserti che avanzano e poli che si restringono, colture intensive che impoveriscono i suoli e megalopoli di epiche dimensioni, e’ quello dove a fine mese un numero record di capi di Stato e di governo si sono dati appuntamento per l’approvazione dei nuovi obiettivi di sviluppo di qui al 2030.

Il dessero della Namibia

Il deserto della Namibia

“I satelliti forniscono dati sullo sfruttamento dei suoli, proteggono il pianeta dall’innalzamento degli oceani, aiutano a prepararsi in caso di disastri e ne mitigano l’impatto”, ha detto il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki moon intervenendo alla cerimonia di chiusura della mostra. E’ quasi un passaggio del testimone, dai Sustainable Development Goals (SDGs) dopo 2015 all’appuntamento di Parigi in dicembre per la lotta al cambiamento climatico: “Questo evento chiude, ma il messaggio resta”, ha detto Ban: “Abbiamo un unico pianeta. E ci viviamo tutti insieme”.

La mostra viene da Roma dove e’ stata presentata al Palazzo delle Esposizioni: “Quando vedete la Terra dallo spazio vi rendete conto che viviamo in una piccola nave spaziale protetta da un piccolo strato di atmosfera”, ha detto il direttore dei programmi di osservazione spaziale dell’ESA Volker Liebig: “Vedete quanto e’ bello questo pianeta, ma anche che ci sono molti problemi”.

L’idea della mostra – ha spiegato la curatrice Viviana Panaccia – era di attirare il pubblico facendo della divulgazione scientifica accurata. “Le immagini satellitari sono quadri: potrebbero essere impressionisti, o espressionisti astratti. Sono stati scelti con questi criteri per rivelare tematiche drammatiche”.  Ed e’ infatti con un paesaggio di un quadro italiano del ‘400 che si apre la mostra. Lo stesso paesaggio dell’Italia centrale con il Tevere in mezzo e’ fotografato per come e’ oggi da un satellite della rete Sentinel 1. (AB, 8 settembre 2015)

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts