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UNHCR: “850mila rifugiati in Europa in due anni”. Ue divisa su accoglienza

Una operazione dio salvataggio della Guardia costiera
Bambini siriani (Foto Unhcr)

Bambini siriani (Foto Unhcr)

GINEVRA – Entro il 2016, 850mila rifugiati cercheranno asilo in Europa: è la stima dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati. “Nel 2015, l’Unhcr prevede che circa 400mila nuovi arrivati cercheranno protezione internazionale in Europa, passando attraverso il Mediterraneo. Nel 2015 questo numero potrebbe raggiungere quota 450mila o oltre”, si legge nel “Piano di risposta iniziale la crisi dei rifugiati in Europa – Appello urgente”, diffuso l’8 settembre dall’agenzia Onu. Per l’Unhcr, da gennaio ad oggi i rifugiati giunti in Europa sono 366mila. E all’Europa divisa sul fronte dell’accoglienza, Josh Earnest, portavoce del presidente americano Barack Obama fa sapere: “La Casa Bianca continuerà a valutare ulteriori azioni che possono essere intraprese per aiutare i Paesi che stanno sopportando l’urto di questo fardello”.

Merkel, EP

Merkel, EP

Berlino si dice pronta ad ospitare fino a 500mila profughi l’anno, purché ogni paese Ue faccia la sua parte e siano disposte delle quote vincolanti. “Grecia e Italia non possono da sole accogliere tutti i profughi che arrivano sulle coste”, ha dichiarato la cancelliera Merkel, aggiungendo che i meccanismi di Dublino non funzionano. I nostri argomenti non sono i numeri ma i valori, valori universali che l’Europa è tenuta a rispettare” per continuare ad esistere: “Se l’Ue non riuscisse a gestire la crisi dei profughi in maniera equa, questo si tradurrebbe in un danno enorme anche per l’accettazione dell’Europa”. Il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, ha poi aggiunto: sì all’accoglienza “ma senza emettere nuovo debito”.

Barriera metallica al confine tra l'Ungheria e la Serbia (Délmagyarország/Schmidt Andrea)

Barriera metallica al confine tra l’Ungheria e la Serbia (Foto: Délmagyarország/Schmidt Andrea)

In Ungheria, invece, è ancora disordine sui rifugiati e martedì 15 dovrebbe entrare in vigore la nuova (più restrittiva) legge sull’immigrazione che Vincent Cochetel, direttore dell’Unhcr in Europa, sostiene “potrebbe portare al caos”, se non applicata correttamente. Nessun passo indietro dal premier Viktor Orban sulla costruzione del muro di separazione dalla Serbia, che mira invece ad “accelerare” e completare entro il 15, coinvolgendo dei detenuti nella realizzazione della barriera. Questo mentre Roger Cohen, editorialista del New York Times, ha invitato l’Europa ad imparare dalla sua storia e agire coerentemente col suo passato, segnato da migrazioni di massa, muri abbattuti, invece che alzati, e una “delirante” guerra per il dominio di una razza (ariana).

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker

Martedì è stato anche il giorno dell’ok al piano Juncker per la ridistribuzione di 120mila migranti da parte del Collegio dei commissari. Mercoledì 9 settembre sarà presentato al Parlamento riunito in sessione plenaria a Strasburgo, nell’ambito del discorso sullo stato d’Unione. L’appuntamento è attualmente in forse per la morte della mamma del capo dell’Esecutivo Ue: se non sarà rinviato e se Juncker non dovesse effettivamente partecipare, potrebbe essere il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans, a prendere la parola.

Lunedì 14 si terrà a Bruxelles il vertice straordinario dei ministri dell’Interno e della Giustizia sull’immigrazione, e si fa più probabile anche un’eventuale summit dei 28 capi di Stato e di governo, secondo quanto emerge da Bruxelles. L’Alto Commissario Onu per i profughi Antonio Guterres venerdì 4 settembre aveva già invitato l’Ue a studiare un “programma di reinsediamento” al quale partecipare obbligatoriamente, trovando un approccio “coeso” invece che “frammentato”. (AS, 8 settembre 2015).

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts