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Nuovo rapporto Unicef: in 15 anni salvate 50 milioni di vite

NEW YORK – Cinquanta milioni di vite salvate in 15 anni, 38 milioni da salvare entro il 2030. E’ il bilancio contenuto in un nuovo rapporto di Unicef ‘Una promessa rinnovata’ 2015 secondo il quale ”nello spazio di una generazione il tasso di mortalità infantile nel mondo” si è abbassato del doppio rispetto al 1990 (circa il 53%)

Il rapporto afferma che i calcoli sono stati fatti a partire dal 2000, anno in cui i governi del mondo si sono impegnati a realizzare gli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo, cosa che ha prodotto progressi molto significativi soprattutto per quanto riguarda la mortalità infantile. apr_cover[1]

Secondo l’Unicef l’esempio i alcuni paesi, tra i più poveri del mondo, dimostra che è possibile far arrestrare sensibilmente la mortalità infantile nonostante tutte le difficoltà; tra questi l’organizzazione dell’Onu cita Cambogia, Etiopia, Bangladesh e Uganda, che l’hanno ridotta dei due terzi, e 21 paesi dell’Africa subsahariana che sono riusciti ad invertire la tendenza alla crescita.

L’Unicef afferma che si tratta di ”successi considerevoli”, tra i primi del nuovo millennio, ma la grande sfida resta ora quella di salvare altri 38 milioni di bambini nei prossimi 15 anni. Si tratta di mettere in atto soluzioni semplici, a forte impatto ed economiche che, oltre agli sforzi per giungrere a tutti i minori di cinque anni, prevedono l’accelerazione di pratiuche come l’allattamento materno, le cure pre e post natali, quelle pediatriche, le vaccinazioni e la difesa dagli insetti (in particolare quello portatore della malaria), l’approvvigionamento di acqua potabile, la possibilità di somministrare farmaci e integratori alimentari.

Gli obiettivi sono comunque ardui: ancora oggi, affermano Unicef, Oms e Banca Mondiale ogni giorno 16mila bambini sotto i 5 anni perdono la vita, nella grande maggioranza per cause evitabili. Il 45% delle morti avviene entro i primi 28 giorni di vita e le cause principali sono prematurità, infezioni polmonari, complicazioni durante il parto, diarrea e malaria. In quasi metà dei casi le malattie sono peggiorate dalla malnutrizione. Dalla sua creazione, nel 2012, il movimento ‘Una promessa rinnovata’ si sforza di promuovere gli Obiettivi del Millennio che prevedono di ridurre progressivamente le morti dei bambini sotto i cinque anni, attraverso precise priorità, perché non continui ad accadere ciò che è accaduto tra il 1990 e il 2015 quando sono morti prima dei cinque anni 236 milioni di bambini.

(MNT, 9 settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts