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Ue e Onu: al via progetto contro l’estremismo nel Sahel – Maghreb

BRUXELLES – “Ogni comunità del mondo è minacciata dal terrorismo e non c’è un’unica e semplice soluzione per fermare le migliaia di persone che si uniscono ai gruppi dell’estremismo violento. Ma noi crediamo che le armi più efficaci contro il terrorismo siano lo sviluppo e lo stato di diritto, e il nostro migliore alleato sia la società civile”. Così Cindy J. Smith, direttore dell’UNICRI, lanciando un progetto pilota contro la radicalizzazione e l’estremismo violento nella regione del Sahel-Maghreb, realizzato in collaborazione con l’Ue che lo finanzia con 5 milioni di euro.

Foto Unric

Foto Unric

L’iniziativa avrà una durata di quattro anni e coinvolgerà organizzazioni non governative, le vittime del terrorismo, i mass media, le associazioni culturali, e le organizzazioni giovanili e femminili che insieme promuoveranno azioni e programmi per offrire alla popolazione risposte positive contro l’instabilità socio-politica e la crisi economica nel territorio.

E’ proprio in questo contesto di povertà e precarietà che si inserisce e alimenta il terrorismo. Se da un lato con sue atrocità – esecuzioni sommarie, stupri, sequestri di persona e rapimenti – l’estremismo costringe molti alla fuga, dall’altro richiama le fasce più giovani, ai quali offre sostegno economico e la possibilità di sentirsi parte di un gruppo. Il progetto mira quindi a costruire un senso d’identità e coesione a partire dal livello locale. Ha aggiunto Smith: “Non riusciremo mai a ottenere stabilità, pace e prosperità nella regione senza il dialogo e la coesione sociale, la partecipazione e il rafforzamento delle organizzazioni locali”. Ecco quindi che verranno coinvolti organismi nazionali, regionali e internazionali tra i quali il Forum globale contro il terrorismo, il Centro internazionale di eccellenza per il contrasto all’estremismo violento (Hedayah), esperti internazionali e le istituzioni dei paesi interessati. Questo progetto combinerà la strategia mondiale delle Nazioni unite contro il terrorismo, la strategia contro il terrorismo dell’Unione europea, la strategia dell’Unione europea contro la radicalizzazione e il reclutamento di terroristi, la strategia dell’Unione europea per la sicurezza e lo sviluppo del Sahel.

“L’estremismo violento non si ferma ai confini. La cooperazione tra Europa e i paesi della regione è fondamentale per contenere questa crescente minaccia. Abbiamo bisogno di un approccio olistico per rispondere ai fattori che possono portare alla radicalizzazione delle persone e al loro coinvolgimento nei gruppi terroristici”, ha dichiarato ill direttore responsabile del Vicinato meridionale della Commissione europea, Michael A. Koehler. (AS, 10 Settembre 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts