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Riforma Consiglio: Italia chiede trasparenza, negoziati proseguono 70esima Assemblea

NEW YORK – L’Italia torna a chiedere trasparenza e inclusivita’ nel processo di riforma del Consiglio di Sicurezza e che tutti gli Stati membri siano consultati tempestivamente e ad ogni stadio del processo negoziale nella prossima sessione di lavoro. Intervenendo per conto del gruppo Uniting for Consensus, il Rappresentante Permanente italiano Sebastiano Cardi ha salutato come “un roll-over tecnico” la decisione della 69esima Assemblea di continuare i negoziati per la riforma nell’Assemblea del 70esimo anniversario.

La decisione viene adottata ogni anno per consentire l’inserimento della riforma del Consiglio tra i punti in agenda nella successiva sessione di lavoro dell’Assemblea Generale.
Anche stavolta, come e’ sempre accaduto fin dall’avvio del negoziato intergovernativo, la decisione e’ stata adottata con il consenso di tutti gli Stati membri.

Quest’anno, tuttavia, il gruppo dei Paesi aspiranti ad un seggio permanente (G4: Germania, Brasile, India e Giappone) e i loro sostenitori avevano esercitato forti pressioni sul Presidente uscente dell’Assemblea Generale Sam Kutesa perche’ presentasse in aula una bozza di decisione che vincolasse la ripresa dei lavori ad un negoziato incentrato esclusivamente sul testo di riforma del Consiglio predisposto dal Facilitatore, l’ambasciatore giamaicano Courtenay Rattray, testo su cui molti stati membri, inclusi Stati Uniti, Russia, Cina, il gruppo dei Paesi arabi e lo stesso gruppo Uniting for Consensus coordinato dall’Italia, avevano espresso riserve.

Grazie anche all’azione condotta dall’Italia e dagli altri Paesi di UfC, la decisione adottata oggi non contiene alcun riferimento che imponga il testo del Facilitatore come documento base del negoziato durante la prossima sessione dell’Assemblea Generale.

Nel suo intervento l’ambasciatore Cardi, a nome di Ufc, ha ribadito che il gruppo e’ disposto a impegnarsi nel prossimo round negoziale in vista di un accordo sostenuto da tutti gli stati membri – come primo passo – sui principi di base del processo di riforma. Cardi ha chiesto consultazioni tempestive ad ogni singolo passo della prossima sessione di lavoro: “Piena trasparenza e inclusivita’ sono elementi chiave di un processo guidato dalla membership”.

Di riforma del Consiglio ha parlato anche Kutesa nel discorso conclusivo del suo mandato da presidente: “Durante questa sessione avevo messo tra le mie priorita’ di far progredire questo processo. Assieme dobbiamo trovare il modo di riformare il Consiglio di Sicurezza in modo che rifletta le realta’ geo-polotiche del nostro mondo”. Kutesa ha auspicato che la membership continui a costruire sul lavoro fatto nell’ultima sessione “mantenendo uno spirito flessibile e costruttivo per andare avanti”. (AB, 14 settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts