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Tre cime di Lavaredo: un abbraccio per la pace sui luoghi della Grande Guerra

BELLUNO – Un abbraccio simbolico tra rocce e nuvole,  nei luoghi dove cent’anni fa gli uomini si combattevano e ora risalgono per chiedere invece la pace. Almeno seimila persone hanno partecipato all’appuntamento di domenica intorno alle Tre Cime di Lavaredo per una  mobilitazione organizzata dall’ong bellunese Insieme Si Può con Amnesty International Italia e Art for Amnesty.

Le persone si sono ritrovate ad alta quota in quella terra di frontiera dove migliaia di uomini combatterono nella Grande Guerra e che oggi si sono abbracciate per invocare la libertà, chiedere giustizia, e costruire la pace. L’evento ‘Le Dolomiti abbracciano i diritti umani’ è stato organizzato dall’ong bellunese e Art for Amnesty in collaborazione con il Comune di Auronzo di Cadore e il Consorzio Turistico ‘Tre Cime Dolomiti’, e con il patrocinio di molti enti e organizzazioni (tra cui la Camera dei Deputati, Provincia di Belluno, Fondazione Dolomiti Unesco) e dei comuni di Dobbiaco e Agordo.

Nelle intenzioni dei promotori il tentativo di ricordare al mondo l’importanza di schierarsi dalla parte delle popolazioni civili intrappolate nei conflitti, dei più deboli, dei dimenticati, delle vittime di tortura e discriminazione, di coloro che sono privati dei diritti più basilari quali il cibo, la salute e l’istruzione. c5dd74ad-f688-4c41-98a6-aeb8721c8f22_large[1]

«Oltre alle adesioni di Acli, Libera, Emergency, Cuamm, Agesci hanno aderito testimonial importanti, da Patty Smith a Joan Baez, da Cecilia Strada a Lella Costa,», ha detto Francesco De Bon dell’ong bellunese Insieme Si Può, che si è occupata dell’organizzazione in loco dell’evento ed è impegnata in prima fila sul campo con progetti di assistenza e alfabetizzazione in Afghanistan, Brasile, Cina, Eritrea, Somalia e Uganda.  Per pubblicizzare l’evento sono state realizzate le magliette disegnate da Fabio Vettori (il disegnatore trentino delle celebri “formiche”) prodotte da una cooperativa del Bangladesh e distribuite da Altra Qualità. Anche la stampa del disegno è stata affidata a una cooperativa sociale: l’ABC di Roma.

Già nel 2009 intorno alle Tre Cime si era svolto ”Le Dolomiti abbracciano l’Africa”. Allora tutto era nato grazie alla bellunese Tatiana Pais Becher, project manager di Art for Amnesty, che aveva contattato gli amici di Insieme Si Può. ‘All’epoca ero una giovane mamma con tre bimbi piccoli e pensando a cosa potevo fare io per aiutare l’Africa ho avuto l’idea della catena umana per attirare l’attenzione e sensibilizzare le coscienze. Ho raccolto subito entusiasmo e tanta disponibilità a collaborare. Da allora il mio sogno era proprio di ripeterla, ma volevo un tema forte e significativo’, ha detto Tatiana Pais Becher. L’idea di replicare quest’anno quella grande manifestazione e di dedicarla ai diritti umani dandole respiro internazionale è stata dell’irlandese Bill Shipsey, presidente di Art for Amnesty, che ha coinvolto il disegnatore cecoslovacco Peter Sis, autore delle illustrazioni ispirate alla poesia ‘Human Chain’ del Nobel Seamus Heaney.

(MNT,  14 settembre  2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts