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Rapporto Onu: in Afghanistan cresce insicurezza alimentare

KABUL  Un rapporto delle Nazioni Unite sull’Afghanistan lancia l’allarme sulla crescente insicurezza alimentare che grava sul paese, definendola ”una tendenza estremamente preoccupante”.

Secondo l’analisi Onu, il numero di persone che cerano di vendere i propri terreni o che ritornano a vivere presso le proprie famiglie d’origine a causa della crescente insicurezza alimentare in Afghanistan è raddoppiato nell’ultimo anno. Il rapporto “Seasonal Food Security Assessment in Afghanistan 2015” (Sfsa), evidenzia che il numero di persone che si trovano costrette ad affrontare situazioni di grave insicurezza alimentare in Afghanistan è aumentato dal 4,7 per cento della popolazione  di 12 mesi fa al 5,9 per cento di oggi. Ciò significa che oltre 1,5 milioni di persone si trovano in situazioni di grave insicurezza alimentare in Afghanistan, con un aumento di 317.000 unità nel corso dell’ultimo anno. Sempre secondo lo stesso rapporto altre 7,3 milioni di persone sono classificate come a rischio moderato di insicurezza alimentare.afghanistan_img_3342_800x533_0[1]

La Cooperazione italiana considera l’Afghanistan un ‘paese prioritario’. Alcuni giorni fa è stato siglato un accordo con il ministero per lo Sviluppo rurale e il ministero delle Finanze afghano per un ulteriore contributo della Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo al National solidarity program, un’iniziativa realizzata su scala nazionale che si contraddistingue come il programma nazionale afghano di maggior successo. Cinque milioni di euro, che andranno in particolare a sostenere l’operato dell’iniziativa nella regione occidentale del paese, nelle provincie di Herat, Ghor, Badghis, Farah e nella provincia centrale di Bamyan. I fondi saranno impiegati per l’erogazione di somme a fondo perduto (block grants) ai consigli di villaggio per la realizzazione di progetti prioritari identificati dalle comunità rurali (infrastrutture per irrigazione, acqua potabile, trasporto, energia, scuole, centri comunitari, ecc.).

Quest’ultimo contributo si aggiunge ai precedenti per un totale di 36 milioni di euro approvati, di cui 31 già erogati. Il programma è sostenuto anche dal Fondo fiduciario della Banca mondiale con un contributo di un milione di euro. Oltre 1,3 milioni di persone residenti in 8 province dell’Afghanistan hanno già beneficiato dei precedenti finanziamenti italiani. Complessivamente, sono stati costruiti e riabilitati 1.175 chilometri di strade, realizzati 1.982 pozzi, 28 scuole e 204 centri di aggregazione comunitari.

(MNT,  15 settembre  2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts