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Libia: Gb presenta risoluzione, azioni di forza in acque internazionali

La foto di Massimo Sestini

NEW YORK – Una bozza di risoluzione presentata dalla Gran Bretagna all’Onu darebbe lux verde, una volta approvata, all’Unione Europea e a singoli paesi di fare “azioni di forza” in acque internazionali al largo della Libia contro navi e barconi che contrabbandano migranti e profughi in Europa, compresa la confisca e la distruzione delle barche.

La risoluzione autorizzerebbe la Ue e gli stati membri a usare “tutte le misure necessarie” per confrontare gli scafisti e i trafficanti di persone. L’ambasciatore britannico Matthew Rycroft ha fatto circolare in Consiglio di Sicurezza in una riunione a porte chiuse. La risoluzione precisa che le azioni in acque internazionali  possono esser intraprese anche contro navi battenti una bandiera nazionale, una formulazione di cui Gran Bretagna e Germania, a differenza dell’Italia, hanno bisogno per adempiere alle rispettive legislazioni nazionali. L’Italia fornisce meta’ delle navi impegnate nelle operazioni nel Mediterraneo, con la Germania e la Gran Bretagna che hanno messo a disposizione l’altra meta’.

La risoluzione potrebbe essere votata dal Consiglio di Sicurezza gia la prossima settimana, alla vigilia dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con i leader del mondo riuniti nel Palazzo di Vetro. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha convocato una riunione dedicata all’emergenza migranti per il prossimo 30 settembre, a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Il testo ottenuto dall’AP deplora “le continue tragedie nel Mar Mediterraneo che hanno provocato centinaia di vittime” e sottolinea la necessita’ di una risposta internazionale che “affronti le cause alla radice” e impedisca che “persone possano essere sfruttate da contrabbandieri di migranti e trafficanti di esseri umani”, a patto che siano stati fatti passi “in buona fede” per ottenere il consenso degli stati che hanno concesso alla nave la licenza di navigazione.

La risoluzione prevede il ricorso all’articolo sette della carta dell’ONU: autorizza la Ue e navi nazionali a sequestrare navi che siano state ispezionate e per cui sia stato confermato che trasportavano illegalmente migranti. Permesse ulteriori azioni, tra cui la “rottamazione” delle unita’. Il mandato e’ di un anno. I migranti sulle navi sequestrate dovrebbero essere portati in Italia. In caso di accordo in Libia per la formazione di un governo di unita’ nazionale la Ue cercherebbe di ottenere dal nuovo governo l’autorizzazione a estendere le operazioni navali alle acque territoriali e alle coste libiche. (AB, 16 settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts