Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Cibo halal: una conferenza di Link 2007 e Assaif a Milano in coda a EXPO 2015

MILANO – Il cibo halal, “un confine che non divide”. Una conferenza e’ stata organizzata a Milano il 23 ottobre, uno dei primi momenti di riflessione negli ultimi giorni di EXPO Milano 2015. La conferenza al Centro Congressi della Fondazione Cariplo vuole essere l’inizio di un cammino che le Ong italiane che si ritrovano in Link 2007, con Assaif, il primo ufficio di finanza islamica a operare in Europa, e la Direzione della Cooperazione Italiana allo Sviluppo,  intendono sviluppare.

“Nutrire il pianeta. Energia per la vita”: il primo fondamentale messaggio di Expo 2015 è quello del diritto al cibo per ogni essere umano, affermano gli organizzatori. Diritto che riguarda la quantità e la qualità. La possibilità di scegliere il ‘proprio’ cibo, secondo scelte culturali e religiose autonome, è riconosciuta dalla dottrina come appartenente alla sfera dei diritti individuali della persona.

halalIl cibo islamico (halal = preparato secondo i dettami islamici; tayyeb = con criteri bio) riguarda circa un quinto della popolazione mondiale e rappresenta un elemento unificante sotto l’aspetto alimentare, sociale ed economico che la Conferenza intende individuare ed evidenziare, anche per contribuire a vedere le positività e l’interesse del rapporto con i paesi musulmani e a rafforzare la cultura del dialogo e della cooperazione.

La produzione di cibo halal/tayyeb, certificato dagli organismi competenti, è anche un elemento essenziale per una filiera di approvvigionamento globale che sia sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Il mercato halal equivale a circa il 18% del mercato globale e vale (2013) US$ 1,3 trilioni. È una delle industrie emergenti nel mercato internazionale con tassi di crescita annuali importanti.

Vi sono grandi opportunità per le aziende alimentari italiane lungo tutta la filiera: (i) nello sviluppo di tecnologie e nella logistica; (ii) nella declinazione in chiave halal dei giacimenti gastronomici italiani, unici al mondo, per i quali vi è una domanda crescente ma non soddisfatta; (iii) nella macellazione. Basti pensare che oggigiorno sette paesi non-musulmani sono tra i primi 10 esportatori di carni halal verso il Golfo: Brasile, Australia, USA, Francia, Nuova Zelanda, Olanda e Germania.

Occuparsi del cibo halal rappresenta quindi un contributo all’inclusione sociale in Italia, alla mutua conoscenza e comprensione, al dialogo interculturale, alla cooperazione per lo sviluppo di partenariati internazionali in quei paesi islamici che desiderano il prodotto di qualità italiano.

L’invito è rivolto in particolare a: pubbliche amministrazioni nazionali e locali interessate, Ambasciatori dei paesi musulmani, confederazioni, federazioni, associazioni di impresa, Alleanza delle Cooperative Italiane, Camere di commercio, singole aziende e operatori economici interessati, confederazioni e federazioni sindacali, istituti finanziari e del credito, Ong di cooperazione allo sviluppo e soggetti profit e non profit della cooperazione internazionale, rappresentanti delle comunità islamiche in Italia, organizzazioni impegnate con gli immigrati e per l’integrazione, istituti universitari, studiosi, ricercatori e persone interessate al tema. (AB, 19 settembre 2015)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts