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Ban Ki-moon al Late Show: quando Gheddafi non la finiva piu’ di parlare

"Cosmopolitan" è anche il drink sorseggiato da Ban Ki-moon e Stephen Colbert durante il "Late Show" del 17 settembre

NEW YORK – “Lei è un diplomatico e deve essere diplomatico con tutti, ma ci sono dei leader folli che vogliono venire a parlare all’Onu. Quali sono stati quelli più problematici con cui ha avuto a che fare?”. A poco più di una settimana dall’arrivo dei capi di Stato e di governo dei Paesi Onu a New York per il dibattito all’Assemblea generale (28 settembre-3 ottobre), Stephen Colbert, successore di David Letterman, intervista il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon nel popolare salotto del “Late Show” della Cbs per “spettegolare” sul dietro le quinte del palcoscenico politico internazionale.

“Ho tante storie segrete da raccontarle – scherza Ban –  e magari una volta che vado in pensione, gliele racconterò”. Colbert piazza sul tavolo due cocktail e “con l’aiuto di un po’ di alcool – scherza il segretario – racconterò una cosa”.

Ban Ki-moon al Late ShowCosì Ban ricorda di quando “l’ex leader della Libia Gheddafi venne all’Onu e fece un lungo discorso: di solito ai presidenti e ai premier vengono dati 15 minuti, lui ha parlato per 100 minuti! Aveva portato con sè il suo interprete dall’arabo” che nel pieno della traduzione irruppe gridando di “non poter più andare avanti. Disse, può aiutarmi qualcuno? Poi è svenuto. Allora Gheddafi si è fermato”.

Il siparietto, rilassato nello stile dello show, ha seguito il ricordo di Ban del suo passato da bambino profugo: “Quando avevo sei anni scoppiò la guerra di Korea e  dovetti lasciare la mia città. C’era una totale mancanza di acqua e cibo e piangevo dalla povertà. In quel momento sono arrivate le forze Onu, ci hanno offerto dei libri, da mangiare e dei vestiti: per noi, per me, l’Onu fu un raggio di speranza!”. Così, il Segretario, difendendo l’organizzazione internazionale dalle accuse di inadeguatezza nella gestione della crisi dei rifugiati e migranti al centro della cronaca globale, spiega che oggi l’Onu “sta mobilitando tutte le agenzie e gli stati della comunità internazionale per offrire un’assistenza di primo soccorso”. E aggiunge che “i diritti e la dignità umana” dei “più vulnerabili” sono stati “del tutto violati”, basta guardare “quel che succede in Europa e Asia”.

Ban ha anche riferito di aspettare con gioia, l’arrivo del papa “umile” Francesco, che dopo la visita a Washington DC, parlerà all’Onu il 25 settembre, giornata d’apertura del vertice per l’adozione dell’agenda post-2015.

Dopo l’intervista durata sei minuti, Colbert ha salutato il segretario, augurandogli  “buona fortuna con la 70sima sessione dell ‘Assemblea generale, ché sia una settimana di buoni risultati e, speriamo, di pace”. (AS, 19 settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts