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Migrazioni: Ungheria, le Donne e gli Uomini Scalzi di nuovo in piazza

ROMA – Contro il perdurare delle politiche anti immigrazione nel cuore dell’Europa, le ‘Donne e gli uomini scalzi’ lanciano un altro appuntamento. Dopo la marcia di venerdì 11 settembre, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone in tutta Italia un appello chiama tutti e tutte a partecipare oggi a un presidio di fronte all’Ambasciata dell’Ungheria. Una iniziativa pensata per protestare contro le violenze perpetrate dalle forze dell’ordine ai danni dei migranti, contro la mancata tutela dei diritti umani, e contro le nuove leggi in vigore nel paese dal 15 settembre, che prevedono anche l’arresto per chi attraversa i confini.200530241-a9e6a209-9e04-4aa6-8f49-daeb5c736ae3[1]
Nel comunicato che convoca la manifestazione si afferma che ”quanto sta succedendo in Ungheria in queste ore è inaccettabile e disumano. E’ un passo indietro nella storia della civiltà europea e dell’umanità in generale. Respingere profughi, richiedenti asilo ed esseri umani in generale con muri, manganellate, idranti e gas lacrimogeni è un atto di barbarie che non possiamo in alcun modo tollerare. L’Europa tutta deve reagire e denunciare il comportamento del governo di Orban”.
Gli organizzatori si dicono ”al fianco della società civile ungherese che sta cercando di opporsi alle scelte del suo governo…..chiediamo al governo italiano di fare tutte le pressioni possibili per evitare che tale barbarie continui”.
A dieci giorni dalla grande esperienza delle 75 Marce degli Scalzi chi ha a cuore questi temi è invitato a riunirsi davanti all’Ambasciata ungherese di Roma e davanti a tutti i consolati dell’Ungheria in Italia portando il cartello ”Io sono clandestino, arrestatemi – I’m illegal, arrest me!” o anche ”Io sono rifugiato, arrestatemi! – I’m refugee, arrest me!”

Anche le volontarie e i volontari del centro pro rifugiati Baobab che aderiscono all’iniziativa hanno emesso un comunicato nel quale si chiedono con forza i primi quattro necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:
1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
2. accoglienza degna e rispettosa per tutti
3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

(MNT, 21 settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts