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Leonardo DiCaprio e la sua fondazione per il disinvestimento dai combustibili fossili

NEW YORK – Oltre 400 istituzioni e 2.040 persone da 43 paesi in tutto il mondo hanno unito le proprie forze per il disinvestimento dai combustibili fossili a favore delle fonti di energia rinnovabili. Insieme posseggono 26 mila miliardi  di dollari in asset: 50 volte il totale annunciato dai sostenitori del movimento lo scorso anno. Anche il numero degli investitori è in aumento e il 22 settembre, Leonardo Di Caprio si è unito alla coalizione, spostando i suoi asset personali e quelli della sua fondazione dalle energie fossili a quelle verdi.

“Il cambiamento climatico sta avendo un forte impatto sulla salute del nostro pianeta e di tutti i suoi abitanti: dobbiamo passare a un’economia a energia pulita, che non si basi sui combustibili fossili, causa principale di questo problema globale”, ha dichiarato l’attore, sottolineando che “ora è il momento” di mantenere questa linea “per far sapere ai nostri leader mondiali che noi, come individui e istituzioni, stiamo prendendo misure per contrastare il cambiamento climatico, e che ci aspettiamo che facciano la loro parte questo dicembre a Parigi alla conferenza sul clima dell’Onu”.

In un videomessaggio, il Segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Christiana Figueres, che guiderà i negoziati di Parigi, ha sostenuto la campagna, sottolineando come tali cambiamenti di rotta siano importanti per raggiungere l’obiettivo di un investimento da mille miliardi all’anno sull’energia pulita e dare slancio al tema, in vista della conferenza sul clima di dicembre.

Leonardo DiCaprio e la sua fondazione si uniscono al movimento

Leonardo DiCaprio e la sua fondazione si uniscono al movimento

Oltre l’attore e la Leonardo DiCaprio Foundation, participano al progetto fondi e associazioni  pensionistici, religiosi e sanitari quali California Public Employees’ Retirement System, il Norway Pension Fund, la Canadian Medical Association e il World Council of Churches.

Esattamente un anno fa, 181 istituzioni e 656 individui con oltre 50 miliardi di dollari di asset avevano preso l’impegno di disinvestire. L’obiettivo dei sostenitori della campagna era triplicare questi numeri in vista della conferenza sul clima a Parigi. Il rapporto di oggi dimostra che gli investimenti nelle energie rinnovabili sono cresciute decisamente oltre le aspettative, e precisamente di 50 volte (invece che tre), ad oggi. “Se questi numeri ci dicono qualcosa, è che il movimento per il disinvestimento sta crescendo rapidamente”, ha detto May Boeve, direttore esecutivo di 350.org. “Da quando ha preso piede nei campus di alcuni college americani, questo movimento ha toccato le corde di tutti coloro che hanno a cuore il cambiamento climatico, e ha convinto alcune delle più grandi e influenti istituzioni mondiali a iniziare a ritirare il proprio denaro della distruzione del clima”.

Secondo le analisi finanziarie di HSBC, Citigroup, Mercer, Bank of England and the International Energy Agency, i portafogli legati ai combustibili fossili sono esposti: “Il rapporto Arabella dimostra che sempre più investitori oggi stanno riducendo il loro rischio da carbonio e diversificando il loro portafoglio con l’obiettivo di sfruttare la crescita nei settori del futuro” dell’energia pulita,  sostenibile, ha dichiarato Thomas Van Dyck della SRI Wealth Management Group. (AS, 22 settembre 2015).

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts