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Uniti per il patrimonio culturale: l’Italia e la Giordania lanciano collaborazione con l’Onu e l’Interpol

NEW YORK – Nimrud, Hatra, Mosul e Palmira nel Medio Oriente, il mausoleo di Timbuctu nel Mali, i Buddha di Bamiyan in Afghanistan: nel corso degli ultimi dieci anni, è cresciuto il numero delle distruzioni dei patrimoni culturali nei paesi colpiti da conflitti armati. L’evento “Proteggere il patrimonio culturale – un obbligo per l’umanità”, organizzato dall’Italia e dalla Giordania presso le Nazioni Unite a New York con l’Unesco, l’Interpol e l’Unodc, lancerà un partenariato volto a intraprendere azioni concrete contro la distruzione e il saccheggio illegale dei beni culturali da parte di gruppi terroristici e della criminalità organizzata.

Palmira

Palmira

Il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni aprirà l’evento il 27 settembre (alle ore 11.30 al Palazzo di Vetro, sala CR1) insieme al collega giordano Nasser Judeh. Interverranno anche la direttrice generale dell’Unesco, Irina Bokova, il direttore esecutivo di Unodc, Yury Fedotov, e la presidente di Interpol, Mireille Ballestrazzi. “Il saccheggio organizzato e il commercio illegale sono utilizzati come tattica di guerra per intimidire i popoli e i governi. Con essi si mira a generare reddito per il crimine organizzato e i gruppi terroristici, al fine di sostenere i loro sforzi di reclutamento e rafforzarne le capacità operative militari. La necessità di salvare i siti archeologici, i musei e le tipiche espressioni culturali rimane di primaria importanza”, sottolineano gli organizzatori.

L’evento da’ seguito alla risoluzione 2199 (2015) del Consiglio di sicurezza dell’Onu che ha rilevato come l’Isil, il Fronte al-Nusra e altri soggetti, gruppi, imprese ed entità associate ad Al-Qaeda generino reddito dal saccheggio e dal contrabbando del patrimonio culturale. Il Consiglio di sicurezza ha condannato in più occasioni la distruzione di tali beni, come riporta dichiarazione alla stampa del 22 maggio 2015. Anche l’Assemblea Generale ha affrontato il problema con la risoluzione 69/281 (2015), condannando la crescente frequenza delle minacce e degli attacchi intenzionali contro i patrimoni dei Paesi colpiti dai conflitti armati.

Irina Bokova

Irina Bokova

Il 27 aprile 2015, per la prima volta, la Giordania e la Francia hanno convocato una riunione “Arria Formula” del Consiglio di Sicurezza sulla “lotta alla distruzione, al contrabbando e al furto dei beni culturali”, mentre il 3 giugno 2015, la Giordania e l’Italia, insieme all’Unesco, hanno ospitato una tavola rotonda su come “opporsi alla distruzione e al traffico di beni culturali: dalle lezioni imparate all’attuazione”. L’evento ha permesso ai partecipanti di essere informati dall’Unesco, dall’Interpol, dai Carabinieri italiani, dall’Unodc e altri esperti delle intuizioni e degli sforzi in atto per affrontare questa minaccia e applicare l’enorme del quadro giuridico internazionale, comprendente anche le linee guida approvate dall’Assemblea generale dell’Onu nel 2014. Nel corso della riunione, gli Stati membri hanno sottolineato la necessità di un’azione internazionale congiunta volta a proteggere i beni e patrimoni culturali dalla minaccia del terrorismo e della criminalità organizzata.

Il 1° agosto 2015, oltre 80 ministri della Cultura si sono riuniti in Italia per firmare la “Dichiarazione di Milano”, dedicata alla tutela della cultura in tutte le sue forme e che invita le Nazioni Unite ad adottare tutte le misure possibili per prevenire la distruzione e il traffico dei patrimoni culturali.

L’obiettivo dell’evento di domenica è dare un seguito alle risoluzioni e alle decisioni adottate da tutti gli organi internazionali, traendo il massimo dalle diverse campagne e coalizioni. La comunità internazionale deve continuare a impegnarsi e l’evento offrirà l’opportunità di lanciare una collaborazione per proteggere il patrimonio culturale dalla distruzione e dal traffico illegale dei terroristi e dalla criminalità organizzata.

La collaborazione, a tempo indeterminato, unirà diversi stakeholders allo scopo di potenziare la protezione del patrimonio culturale e contrastare il traffico illecito. Il progetto integrerà gli sforzi della comunità internazionale e azioni più ampie per contrastare questa minaccia, apportando un contributo positivo ai meccanismi già esistenti. Aperta agli Stati membri, alle organizzazioni internazionali e ai partner che desiderino unire le proprie forze, la collaborazione lavorerà per sensibilizzare al tema, ad esempio facendovi riferimento nelle pertinenti decisioni di organismi quali il Consiglio di Sicurezza e l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Conferenza generale e Comitato esecutivo dell’Unesco, l’Unodc.

Inoltre, l’iniziativa promuoverà la ratifica universale e l’attuazione di trattati internazionali e di standard che potrebbero contribuire a intensificare la cooperazione a livello nazionale, regionale e internazionale per colpire la catena del traffico illegale in tutti i suoi punti.

Il progetto comprenderà anche una serie di incontri e una mostra al Palazzo di vetro durante la 70sima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite per accendere i riflettori su questioni specifiche attinenti alla salvaguardia del patrimonio culturale, la tutela dei beni culturali e la lotta contro il traffico. Gli incontri affronteranno diverse questioni, in particolare le attività di due diligence, l’attenta ricerca della provenienza dei beni, i controlli alle frontiere, la formazione e la sensibilizzazione al tema, la criminalizzazione di specifici comportamenti dannosi e la creazione di illeciti amministrativi, ma anche la cooperazione internazionale in risposta alla criminalità, la condivisione dell’intelligence, l’attuazione dei quadri giuridici esistenti, la cooperazione degli stakeholders e l’importanza di attuare gli obblighi vigenti per la lotta al finanziamento del terrorismo. (OI, 23 settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts