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Leoluca Orlando al Palazzo di Vetro per una “Onu delle citta'”

NEW YORK – “Io vorrei che nascesse una ONU delle citta'”. Per il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, eletto ieri a Bogota’ Co-chairperson e responsabile per l’Europa e l’Africa del Programma delle Nazioni Unite “Safer Cities/Città più sicure” realizzato da UN-Habitat, è questa l’intuizione per una risposta piu’ efficace della comunità intenzionale alle sfide del mondo di oggi. Orlando e’ volato dalla Colombia a New York per partecipare all’ONU a una riunione di sindaci per la presentazione di una iniziativa cornice sulle citta’ nell’ambito degli obiettivi di sviluppo 2030. “Ripartire dalle città e dalle relazioni tra i comuni sui temi della mobilità umana, della pace, della sicurezza e del cambiamento climatico per mandare un segnale agli Stati”, e’ il messaggio del sindaco che ha parlato con OnuItalia all’ingresso della riunione.

La Zisa a Palermo

La Zisa a Palermo

Presentando il programma dell’Onu che unisce 80 comuni di 24 Paesi nell’obiettivo di contrastare la violenza e la criminalità urbana, in linea con l’obiettivo 11 (“rendere le città inclusive, sicure, resilienti e sostenibili”) dell’agenda post-2015 al centro del summit che avrà inizio il 25 settembre, Orlando torna sui diritti umani e sull’immigrazione. “Nel Mediterraneo l’insicurezza è strettamente collegata al permesso di soggiorno, che va abolito. Spinge soltanto i migranti – di ogni età e condizione sociale – a rivolgersi a dei criminali” nel tentativo di raggiungere altre terre, ha dichiarato il primo cittadino di Palermo. “Se a livello nazionale ed europeo si continua a parlare di quote, di extra-comunitari o a addirittura di euro-mediterranei, e a distinguere tra richiedenti asilo, migranti, rifugiati, non so fino a quanto potrà resistere l’impianto culturale di accoglienza di Palermo”.

Adham Darawsha

Adham Darawsha

Il capoluogo siciliano da due anni ospita un consiglio comunale “parallelo” dei residenti che hanno un passaporto diverso da quello italiano: si chiama la Consulta delle Culture ed è composto da 21 membri di varie nazionalità (Bangladesh, Filippine, Ghana, Marocco, Pakistan, Romania, ecc.), di cui nove donne ed è presieduto da un giovane medico palestinese, Adham Darawsha. L’abolizione del permesso di soggiorno e il diritto alla mobilità umana internazionale sono al centro della Carta di Palermo, elaborata e sottoscritta dal comune lo scorso marzo e che, come il progetto “Città più sicure”, si indirizza a sindaci e comuni, raccogliendo consensi da Düsseldorf a Bogotá.

“Ho paura che un futuro verremmo globalmente ritenuti responsabili di un genocidio (le tragiche morti dei migranti nel Mediterraneo, ndr), credo che anche la Merkel lo abbia capito”, ha sottolineato Orlando, aggiungendo che “Palermo è una città mediorientale in Europa, è la nostra forza, e vorremmo utilizzarla per avviare un cambiamento culturale presso le istituzioni europee”.

L'interno della Martorana a Palermo

L’interno della Martorana a Palermo

La peculiarità di Palermo come crocevia di culture e mondo diversi e’ stata del resto riconosciuta dall’ONU. Il 3 luglio l’Unesco ha dichiarando i nove siti dell’itinerario Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale patrimonio dell’umanità. L’iscrizione alla prestigiosa lista dell’agenzia Onu, che potrebbe estendersi ad altri siti cittadini, come auspicano dal municipio, è un riconoscimento, come spiegato dall’Unesco, al valore aggiunto di tali tesori, frutto dell’interazione di culture e civiltà. (AB/AS, Settembre 24, 2015).

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts