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Libia: per Gentiloni il testo Leon è un passo avanti, tornare al tavolo dopo Eid

ROMA – Il ministro degli Esteri Paolo Gentilon giudica il testo di accordo politico accompagnato dai suoi allegati presentato dall’inviato dell’Onu per la  Libia, Bernardino Leon, ”un nuovo, importante passo in avanti dei negoziati verso la formazione di un governo di concordia  nazionale”. Nei giorni scorsi in Marocco è stata raggiunta, secondo l’annuncio di leon, un’intesa tra le parti libiche che potrebbe far ben sperare in una soluzione pacifica.gent_lux3[1]

Secondo il ministro ”le parti libiche che partecipano al negoziato hanno compiuto uno sforzo per avvicinarsi ad un compromesso. Ora è necessario che tutti tornino al tavolo dei negoziati subito dopo la festività dell’Eid con rafforzata volontà di finalizzare l’accordo il più rapidamente possibile, individuando i vertici di un governo inclusivo e rappresentativo”. Va ricordato che attualmente la Libia ha due governi: uno a Tripoli non riconosciuto dalla comunità internazionale, uno a Bengasi con il quale invece il resto del mondo tratta.

”A questo punto, quando siamo così vicini al risultato che da tanti mesi la popolazione libica e la Comunità Internazionale attendono con ansia crescente, non è pensabile alcuna marcia indietro, che significherebbe ulteriore instabilità e violenza, ulteriore diffusione del terrorismo e del traffico di migranti e vanificare irrimediabilmente il lavoro finora svolto. Chi dovesse, adesso, ritirarsi dall’accordo o frapporre ulteriori ostacoli al suo raggiungimento si assumerà la pesante responsabilità di perdere ogni credibilità davanti alla popolazione libica e di autoescludersi di fronte alla Comunità Internazionale”.

Ricevendo anche gli ambasciatori dei paesi Ue con i quali ha affrontato in particolare il tema dei flussi ribadendo l’importanza di una risposta unitaria e ambiziosa dell’Europa alla grande sfida delle migrazioni, Gentiloni ha confermato che in Libia ”l’Italia è pronta a sostenere il futuro Governo e si impegnerà nella ricostruzione di una Libia stabile, sicura e sviluppata” e che in Siria ”c’è l’urgenza di raggiungere un’intesa per una transizione politica, fondata sul piano ONU e sostenuta dall’Unione Europea”.

(MNT, 24 settembre  2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts