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Cooperazione italiana e Ue stanziano fondi per aiuti umanitari nel Sud Sudan

ROMA – Aiuti umanitari al Sud Sudan sono stati stanziati dalla Cooperazione italiana e dall’Unione Europea per cercare di alleviare le sofferenze delle vittime della violenza che nel paese africano non accenna a diminuire.

L’Italia  ha approvato la concessione di un contributo volontario di emergenza del valore di 500 mila euro per favorire gli interventi di protezione e assistenza umanitaria alle vittime delle violenze in Sud Sudan. Il contributo è volto a sostenere le attività contenute nel piano della Comitato Internazionale della Croce Rossa ”ICRC SOUTH SUDAN,  Scaling up efforts to help communities cope with food shortages and access medical care”.1443105924_GAHALENI%20-%2010[1]

In particolare le attività del programma prevedono la distribuzione di aiuti alimentari agli sfollati e ai cittadini sud sudanesi , l’assistenza delle comunità locali al fine di rafforzare la loro resilienza alle conseguenze del conflitto, la distribuzione di sementi e strumenti agricoli a 30 mila famiglie per sostenere la ripresa della produzione agricola o per aumentarla del 25 per cento. Il contributo della Cooperazione italiana mira anche all’organizzazione di gruppi di formazione per la conservazione di mezzi di sussistenza e alla riparazione dei sistemi di approvvigionamento idrico. Sono inoltre previsti, in accordo con il Ministero delle risorse animali e della pesca, interventi a supporto a circa 12.500 famiglie per il mantenimento dei capi di bestiame e per la fornitura di servizi veterinari.

L’Unione Europea ha da parte sua stanziato un pacchetto supplementare da 15 milioni di euro per aiuti umanitari. In un comunicato la Commissione Europea afferma che la situazione umanitaria continua a peggiorare nel Paese africano nonostante la firma dell’accordo di pace a cui l’Ue ha partecipato in qualità di osservatore. Più di quattro milioni di persone “soffrono la fame e devono far fronte a livelli molto elevati di malnutrizione, raggiungendo i limiti di emergenza”, si legge nel testo. Gli aiuti umanitari europei dovrebbe raggiungere più di due milioni di persone fuggite dalle proprie case e altre 600 mila che si sono rifugiate nei paesi vicini.

Secondo l’Unione Europea, gli operatori umanitari continuano ad essere oggetto di atteggiamenti ostili e attacchi e, negli ultimi due mesi, l’accesso alle popolazioni in difficoltà è stato limitato, in particolare, attraverso il divieto di trasporto fluviale e su strada, che si traduce in un aumento dei costi dell’intervento umanitario.

(MNT,  25 settembre  2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts