Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Con Bioversity International il miglio torna in India e le erboriste del Mali curano con saperi antichi

MILANO – Il cibo è donna: sono le donne, da sempre, a selezionare e conservare le sementi, tramandare ricette tradizionali, coltivare la terra, cucinare ed essere custodi della biodiversità agraria. Temi al centro di una giornata-evento, organizzata lo scorso 17 settembre a Palazzo Castiglioni a Milano da Bioversity International e dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo nel quadro di Expo 2015 e dell’Anno europeo per lo sviluppo, con la partecipazione di organizzazioni internazionali impegnate sul campo come FAO, IFAD, Oxfam, SlowFood, CIHEAM e Fairtrade.

Tra gli ospiti internazionali  anche Ann Tutwiler, direttore generale di Bioversity International, che lavora in tutto il globo per tutelare la biodiversità agraria, essenziale per la sopravvivenza del pianeta. La biodiversità fornisce infatti cibo nutriente, preserva le colture da parassiti e malattie, favorisce l’adattamento a vari tipi di suolo e cambiamenti climatici, e racchiude il materiale genetico che può essere utilizzato per migliorare le varietà vegetali e animali esistenti. Al centro del dibattito il legame tra le donne e la biodiversità, con riferimento anche ai risultati di alcuni progetti di Biodiversity International, come quello condotto in India, dove il miglio era scomparso dai campi e dalle diete per fare spazio al riso. Bioversity International ha lavorato per 15 anni nel Paese in collaborazione con partner nazionali indiani, aiutando le donne dei villaggi a reintrodurre e a commercializzare il miglio, con l’effetto che il loro reddito netto è aumentato del 50%, e il cereale è  tornato nelle mense scolastiche indiane con benefici documentati per la salute dei bambini. Women-rice

Grazie all’azione di Bioversity International in Bolivia, dove l’organizzazione è presente dal 2001, le agricoltrici sono state ufficialmente riconosciute come “custodi della biodiversità agraria” per l’importante lavoro di conservazione che svolgono. I grani andini, patrimonio dell’intera umanità in virtù dell’alto valore nutritivo e della resistenza a eventi meteorologici estremi, sono tornati ad essere coltivati e consumati. A trarne beneficio anche le donne che hanno aumentato i loro redditi e le loro conoscenze grazie all’introduzione di macchinari che hanno ridotto i tempi per processare il miglio alle connessioni con i canali di distribuzione e i consumatori urbani.

In Mali, dove è stato messo in atto un progetto da Aidemet e Femath con i finanziamenti della Cooperazione italiana allo Sviluppo attraverso UNOPS, un’associazione di erboriste ha ritrovato spazio nei mercati cittadini, assicurando così un futuro anche a piante poco coltivate e alla medicina tradizionale. In Kenya il sostegno di Bioversity International alle donne in agricoltura, ha portato a un aumento dei loro redditi dell’80%, con ricadute positive su intere famiglie. Per rappresentare la biodiversità in Italia al convegno è stato selezionato il Parco Nazionale della Majella, in Abruzzo, che ha salvato dall’estinzione l’autoctono grano solina, oltre a una vasta varietà di piante. (FM, 25 settembre 2015)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts