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Questioni di genere e uguaglianza, per Ban i temi delle donne centrali per Agenda 2030

NEW YORK – Tra i tanti appuntamenti della settimana dell’Assemblea Onu, le Nazioni Unite hanno voluto dedicare alle questioni di genere e ai  diritti delle donne un incontro, nella convinzione, secondo quanto ha dichiarato il segretario generale Ban Ki moon in una conferenza stampa che ”i nuovi obiettivi dello Sviluppo sostenibile, adottati dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, non possono essere attuati senza il raggiungimento di pieni e uguali diritti per metà della popolazione mondiale”. La conferenza sul tema ”Gender equality and Women empowerment” è stata organizzata dall’Onu e dalla Cina, a margine dei lavori del Summit sullo Sviluppo sostenibile.Unwomen_logo_english[1]

L’obiettivo della Conferenza è stato quello di “prendere impegni concreti” verso il superamento delle lacune sulla piena uguaglianza tra uomini e donne. ”Per troppi anni le donne hanno subito discriminazioni e hanno visto negato l’accesso alle stesse opportunità nel campo dell’istruzione e del lavoro”, ha sostenuto Ban Ki moon che ha sottolineato come la nuova Agenda 2030 dello Sviluppo sostenibile non possa essere pienamente rispettata senza un’azione prioritaria in favore delle necessità delle donne in diverse parti del mondo. Ban ha evidenziato inoltre il ruolo essenziale della società civile per il rafforzamento del ruolo delle donne e per la promozione della piena uguaglianza di genere.

Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile sono il risultato di un processo di negoziazione che ha coinvolto i 193 paesi membri dell’Onu e che ha visto una partecipazione senza precedenti della società civile e degli altri soggetti interessati.

Tra le altre cose, i 17 obiettivi mirano, entro il 2030, a sradicare la povertà estrema in tutto il mondo e a dimezzare la percentuale di uomini, donne e bambini di che vivono in povertà; creare assetti politici a livello nazionale, regionale e internazionale per sostenere maggiori investimenti nelle azioni di lotta alla povertà; ban-ki-moon[1]porre fine a tutte le forme di malnutrizione; a raddoppiare la produttività agricola e il reddito dei produttori di cibo su piccola scala, in particolare le donne, i popoli indigeni, le famiglie di agricoltori, i pastori e i pescatori, anche attraverso un accesso sicuro ai terreni e alle risorse agricole; ridurre il tasso di mortalità materna globale a meno di 70 casi ogni 100 mille nati vivi; porre fine alle morti evitabili di neonati e bambini sotto i cinque anni di età; porre fine alle epidemie di Aids, tubercolosi, malaria; ridurre di un terzo la mortalità prematura causata da malattie non trasmissibili. Tra gli altri obiettivi affermati dalla nuova Agenda, il riconoscimento di un’educazione inclusiva e paritaria per tutti; il pieno raggiungimento della parità di genere e dell’empowerment femminile; l’accesso universale all’energia sostenibileil sostegno alle infrastrutture e all’innovazione; la promozione di modelli di consumo e di produzione sostenibili; l’adozione di misure urgenti per combattere i cambiamenti climatici e promuovere un uso sostenibile degli oceani, dei mari e delle risorse marine; il contrasto alla desertificazione, al degrado dei suoli e alla perdita della biodiversità; la promozione di società giuste, pacifiche e inclusive; il sostegno ad un rinnovato partenariato per lo sviluppo.

(MNT,  29 settembre  2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts