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Siria: Obama e Putin divisi su Assad, ma si apre ipotesi comune contro Isis

NEW YORK – Stati Uniti e Russia restano divisi sul ruolo e sul destino del leader siriano Bashar al Assad ma potrebbero trovare un accordo su eventuali raid aerei in Siria contro l’Isis. E’ quanto emerge al termine del vertice che i presidenti americano e russo hanno tenuto in un faccia a faccia nella notte italiana durato 95 minuti.obamaputinLapresseFo_47830180_300[1]

Dopo gli scambi reciproci nei rispettivi interventi di fronte all’assemblea generale dell’Onu i due leader hanno deciso per un incontro a porte chiuse nel quale hanno esaminato soprattutto la situazione complessiva della Siria. Sul futuro di Assad , secondo la Casa Binaca, è ”emerso un forte disaccordo”, mentre, anche se Putin aveva ribadito che ”i raid aerei in Siria restano illegali perché privi dell’autorizzazione delle nazioni Unite”, la Russia appare ora più aperta alla possibilità di partecipare alla campagna aerea contro l’Isis in Siria (“solo se in linea con il diritto internazionale”). Putin ha comunque escluso che le truppe russe, gia’ schierate nel Paese, attacchino sul terreno. Fonti della Casa Bianca riferiscono che gli Usa non considerano il dispiegamento delle forze militari russe in Siria come necessariamente distruttivo per ottenere un risultato positivo sul territorio, ma l’opinione dell’amministrazione dipendera’ dalle azioni di Mosca e dal modo in cui proseguiranno.

Negli interventi che avevano preceduto il faccia a faccia Obama aveva detto: ”Conduco l’esercito più forte che il mondo abbia mai conosciuto e non esiterò mai a proteggere il mio Paese o i nostri alleati unilateralmente e con la forza se necessario. Ma non possiamo risolvere i problemi del mondo da soli…. Ma dopo tanto spargimento di sangue, dopo tanta carneficina, non si può tornare allo status quo”.

Putin in apparenza non ha ceduto sulla sua linea, quella di appoggiare il governo di Damasco, “il cui esercito è l’unico in grado di sconfiggere l’Isis. Non cooperare con il governo di Assad è un grave errore…. Per combattere l’Isis – aveva dichiarato – occorre una coalizione internazionale come quella che si creò contro Hitler durante la Seconda guerra mondiale” proponendo anche che il Consiglio di sicurezza dell’Onu adotti una risoluzione per coordinare le forze che combattono l’Isis e altri gruppi terroristici. Ora però raid comuni non sono più esclusi.

(MNT, 29 settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts