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Valastro (CRI/Sicilia): “Sbarchi senza sosta, unica alternativa per rifugiati”

Francesco Rocca e Rosario Valastro all'Onu

NEW YORK – “Continueranno a venire, a scappare, a rischiare la vita per mare, se necessario, perché tanto non c’è alternativa” nei Paesi di origine e i “Paesi europei rappresentano ai loro occhi l’unica possibilità non tanto di un futuro migiliore, ma proprio di un futuro”: così Rosario Valastro, presidente del “Comitato regionale Sicilia” della Croce Rossa italiana, commenta da New York la notizie degli sbarchi sulle coste siciliane che si susseguono anche in queste ore. “Stamattina c’è stato uno sbarco a Catania, con oltre 200 persone. Ieri altri tre ad Augusta, Pozzallo e Messina, tutti sotto la pioggia battente, in condizioni critiche sia per i migranti che arrivano, sia per le istituzioni e il volontariato presenti sui moli. E’ un’operazione che non ha una fine, un termine stabilito”.

Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (sito web CRI)

Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (sito web CRI)

Valastro che ricorda “una domenica, un mese fa in cui eravamo impegnati su tutti i porti in contemporanea”, ha accompagnato Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa italiana e Vice Presidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, al vertice sulle migrazioni, convocato per mercoledì pomeriggio dal Segretario Generale dell’Onu.

Quella siciliana “è una realtà generosa, che ha chiesto che le organizzazioni internazionali, in particolare l’Ue, si facessero carico di un fenomeno complesso come quello delle migrazioni che appartiene alla storia dell’umanità, ma che in questo momento risente specialmente delle guerre che hanno minato la sopravvivenza di migliaia di persone”. Nel lavoro sul campo, la Croce rossa siciliana “non si è mai sentita sola”, grazie agli interventi della CRI e della Federazione internazionale, ma non solo: “L’Italia è scesa in campo in grande stile, con la Guardia Costiera, la Marina militare, il ministero della Salute con i medici della sanità marittima che di giorno e di notte, sotto la pioggia e sotto il sole, sulle banchine ci sono stati sempre. Questo ci ha fatto sentire ancora più orgogliosi del nostro ruolo ausiliario dei pubblici poteri: quando si riesce a mettere su uno stesso binario l’assistenza umanitaria è sicuramente un grande successo”.

In mattinata due appuntamenti: uno con il Comitato internazionale della Croce Rossa sul principio di umanità, uno dei sette punti fondamentali del Movimento; l’altro in preparazione del World Humanitarian Summit, il vertice in calendario il 23 e il 24 maggio 2016 a Istanbul. Voluto da Ban Ki-moon, sarà incentrato sul futuro dell’assistenza umanitaria in risposta alle “sfide di oggi e di domani”, dai conflitti al cambiamento climatico.

(Croce Rossa Italiana)

(Dal sito Croce Rossa Italiana)

La “sorpresa positiva”, racconta Valastro, è stata sentire “la delegazione italiana richiamare lo spirito di Solferino, il posto dove l’idea di Croce rossa è nata, durante le guerre di indipendenza”.

“Tutti ricordiamo Jean Henry Dunant (il giovane svizzero considerato fondatore della Croce rossa, ndr), ma va anche ricordato che Dunant ha preso ispirazione dalla donne italiane di Castiglione delle Stiviere, da cui ha mutuato il motto ‘Tutti fratelli’. Come CRI ci ha fatto piacere che questa radice umanitaria tutta italiana sia stata messa al centro dell’intervento” del Direttore generale della cooperazione Giampaolo Cantini, ha aggiunto Francesco Rocca, presidente CRI e Vice Presidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Già martedì 29, Rocca aveva espresso il messaggio di ricreare stabilità in Siria e supportare l’economia dei Paesi limitrofi che ospitano alte percentuali di profughi. Oggi, dopo i raid aerei su Homs, aggiunge: “Ci auguriamo che il conflitto termini il prima possibile e auspichiamo una soluzione pacifica, una conciliazione che faccia ripartire il popolo siriano. Ma se il conflitto c’è, auspichiamo che siano rispettate le leggi della guerra: gli obiettivi civili devono essere risparmiati in ogni momento. La Siria per troppo tempo ha pagato questa mancanza di rispetto del diritto internazionale umanitario. Lo abbiamo visto anche in Yemen, nelle settimane passate, dove obiettivi civili, obiettivi vietati, obiettivi sanitari, sono stati fatti oggetto di bombardamento, target di azioni militari”. (AS, 30 settembre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts