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EXPO, Galletti: “Ferrero esempio di responsabilità sociale, il contrario di Volkswagen”

L’ambasciatore Fulci introduce i lavori del convegno

MILANO EXPO – Oggi a Expo Milano si è parlato di responsabiltà sociale d’impresa in un convegno organizzato in occasione della presentazione del sesto rapporto di responsabilità sociale d’impresa (CSR) del Gruppo Ferrero. All’evento hanno partecipato Maria Franca Ferrero, presidente di Ferrero International nonché presidente della Fondazione Ferrero, Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, Giovanni Malagò, presidente CONI, Mario Molteni, professore Università Cattolica di Milano e Agostino Macrì, professore Università Campus Bio-Medico di Roma. Ha introdotto i lavori l’ambasciatore Francesco Paolo Fulci, presidente di Ferrero SpA (Italia). “Il rapporto testimonia come il Gruppo Ferrero abbia la responsabilità sociale nel proprio DNA – ha detto Fulci, ex ambasciatore italiano alle Nazioni Unite -. Mezzo secolo fa, quando non era ancora stato coniato il termine ‘responsabilità sociale’, Ferrero l’aveva già messa in pratica, perché la responsabilità sociale l’aveva nell’animo. Era sua profonda convinzione che la fabbrica dovesse essere al servizio dell’uomo e non  viceversa. L’attenzione di Ferrero alle persone, ai suoi dipendenti ed ex collaboratori, lo rendeva molto amato. Lo conferma anche la piazza che  martedì scorso gli è stata dedicata a Alba”.

“Ferrero è un esempio di responsabilità sociale, tutto il contrario di Volkswagen, come è emerso dopo lo scandalo”, ha detto il ministro Galletti, ringraziando il colosso albese “per l’occupazione e il valore aggiunto che ha dato al nostro Paese”. “L’imprenditore di oggi deve necessariamente tenere conto del rispetto dell’ambiente, in quanto è esso stesso un fattore di crescita per la redditività dell’azienda”, ha aggiunto Galletti precisando che “l’economia del futuro è un’economia di tipo ‘circolare’ che consuma meno e ricicla tutto il possibile” e “gli imprenditori che avranno capito questo, che passa anche da principi etico-morali, saranno prima o poi premiati dal mercato, perché deve essere così. A questo scopo vanni inseriti nei bilanci i dati ambientali”.

giovanni ferrero

Giovanni Ferrero

Lo scenario dell’iniziativa non è casuale a Expo Milano 2015, dove la presenza del Gruppo Ferrero è interamente orientata alla sostenibilità, un valore portante  dell’esposizione universale milanese.  Il sesto Rapporto presentato riflette le attività di sostenibilità sociale e ambientale portate avanti del colosso albese in tutto il mondo dal 1 settembre 2013 al 31 agosto 2014, nonché la visione strategica di Ferrero verso il 2020.  Nel testo di introduzione Giovanni Ferrero, CEO del Gruppo, rivolgendo un pensiero al padre, Michele Ferrero, scomparso lo scorso 14 febbraio, ha confermato la coerenza della visione dell’azienda sulla responsabilità sociale: “Michele Ferrero è stato un precursore della responsabilità sociale d’impresa. Da lui sono nati i numerosi impegni del nostro Gruppo relativi al rispetto delle persone che lavorano e hanno lavorato con noi e per noi. Da lui sono nate le Imprese Sociali Ferrero in Asia e in Africa per creare, in quei continenti, nuovi posti di lavoro. Era lui a sollecitarci, sempre e fortemente, alla protezione dell’ambiente in cui operiamo. E’ stato sempre lui a incitarci all’approvvigionamento sostenibile delle materie prime, sempre della migliore qualità in assoluto.  Egli aveva una concezione del lavoro che mette al centro gli aspetti sociali prima e il profitto dopo”.

Sul tema ambientale, il Gruppo Ferrero si è dato obiettivi concreti al 2020, impegnandosi fortemente nello sviluppo di pratiche agricole sostenibili e nel minimizzare il proprio impatto ambientale. In particolare, lo specifico programma “Ferrero Farming Values” guida le attività di responsabilità sociale condotte da Ferrero nella catena di approvvigionamento delle materie prime, puntando sulla diminuzione di emissioni CO2 (-5% annuale per unità di prodotto), minor consumo di acqua, un indice di recupero dei rifiuti del  91,6% e sul 70% di energia elettrica autoprodotta rispetto all’energia consumata dagli stabilimenti europei.  (FM, 1 ottobre 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts