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Rep. Centrafricana: allarme Unhcr, già quasi 30 mila sfollati da capitale Bangui

A mom, her baby and her child leaving the triage area to get registered. 40,000 IDPs fleeing fighting and looting that shook the city since December 5, massed on the outskirts of Bangui airport. Where they survive without any assistance, latrines, shelter or food. The camp is a chaotic result of improvised tarpaulins, poles and umbrellas. Many displaced sleep in the open, exposed to mosquitoes and weather. Together with the ICRC, MSF is now the only active NGO in the camp. Local airport security are requisitioned. MSF set up a mobile clinic that will gradually become a fixed clinic, with observation services, minor surgery and maternity.

GINEVRA – I violenti combattimenti registrati negli ultimi giorni tra le milizie rivali a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, hanno provocato almeno 36 morti e hanno costretto migliaia di persone a lasciare le proprie case. E’ quanto afferma in un appello l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) che evidenzia come la nuova esplosione di violenze rappresenti “un passo indietro nel processo di riconciliazione nazionale”. Anche altre Agenzie delle Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per il deterioramento della situazione nella Repubblica Centro Africana. Negli ultimi tre giorni, sottolinea l’Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari dell’Onu (Ocha), le condizioni di sicurezza a Bangui sono peggiorate sensibilmente con diversi uffici delle organizzazioni umanitarie che sono stati attaccati, limitando la capacità operativa del personale sul posto in particolare per quanto riguarda l’assistenza nelle strutture ospedaliere.img1024-700_dettaglio2_bangui[1]

”Le truppe di peacekeeping Onu sono state dispiegate per ripristinare l’ordine nel Paese: comunque la situazione a Bangui rimane tesa”, ha affermato Leo Dobbs portavoce dell’Unhcr. “Tutte la parti del conflitto devono permettere alle organizzazioni umanitarie di avere accesso alle aree dove si trovano le persone sfollate”, continua Dobbs. Secondo l’Unhcr sono 27.400 le persone sfollate a causa delle recenti violenze esplose a Bangui, 11mila delle quali si trovano ora presso Mpoko vicino all’aeroporto della capitale della Repubblica Centro Africana. Prima dell’esplosione delle nuove violenze il Paese africano contava 370 mila sfollati interni, con altre 470 mila persone fuggite nei Paese vicini.

Nella Repubblica Centrafricana la violenta crisi politica iniziata a fine 2013 ha provocato un’emergenza umanitaria che oggi coinvolge circa 4,6 milioni di persone, di cui la metà bambini. In risposta all’emergenza umanitaria, la Cooperazione italiana nel 2015 ha destinato 3,5 milioni di euro alla crisi nella Repubblica Centrafricana, di cui 1,5 milione a favore del sistema Onu per tre progetti da 500 mila euro ciascuno che verranno realizzati nel campo della sicurezza alimentare dalla Fao (in collaborazione con l’Ong Coopi), in campo sanitario dall’Oms (in collaborazione con Emergency) e nel settore della protezione dall’Unhcr (in collaborazione con Intersos).

(MNT,  1 ottobre  2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts