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Vertice ONU sulla Libia: Gentiloni, “the time is now”; Ban, “grazie Italia per impegno pace”

La conferenza stampa del ministro Gentiloni dpi la riunione sulla Libia (ph. Anna Serafini)

NEW YORK – ‘The time is now”: il messaggio arrivato oggi all’Onu alle parti libiche venute a New York non poteva essere piu’ chiaro. La conclusione finale spetta ai libici, ma l’accordo messo a punto in mesi di complicati negoziati dall’inviato Bernardino Leon “non si tocca, non si ricomincia daccapo”, ha detto il ministro degli esteri Paolo Gentiloni al termina di una riunione ad alto livello al Palazzo di Vetro sulla crisi libica convocata dal Segretario Generale dell’Onu Ban Ki moon con il suo inviato Bernardino Leon, il segretario di Stato John Kerry e numerosi ministri degli esteri dei paesi che sostengono il negoziato.

“L’accordo e’ la base, ora si ragiona sui nomi”, ha detto Gentiloni. “Sappiamo che ci sono tensioni, arrivare a New York per la delegazione del GNC di Tripoli non e’ stato scontato, ma oggi dalla comunità internazionale e’ arrivato un messaggio omogeneo. Il testo dell’accordo stabilisce i ruoli per Tobruk e per Tripoli. Non si ricomincia il drafting”.

Pur non nascondendosi le complicazioni di una strada complessa – “il pezzo di strada davanti sara’ in salita” – Gentiloni ha espresso soddisfazione per il messaggio chiaro emerso dalla riunione di oggi. Il solo fatto che la riunione ci sia stata e’ significativo, secondo il Ministro degli Esteri: “Se avessimo detto tre mesi fa che le parti libiche si sarebbero riunite qui a New York ci saremmo presi dei visionari”. Secondo il ministro, “oggi e’ servito a dire ai libici che altri giochi in citta’ non ce ne sono”.
“The time is now” e’ stato il leit motif della riunione aperta dal Segretario generale Ban Ki moon con un ringraziamento particolare all’Italia per il suo impegno per la pace: “Ci conto davvero”. In Libia “non c’e’ tempo da perdere. Non possiamo permetterci altri rinvii”, ha detto Kerry aggiungendo che “l’ora dell’accordo e’ ora, mentre le delegazioni sono a New York”. In realta’ le delegazioni libiche, dopo una serie di bilaterali separati con Leon e dopo contatti con altre parti tra cui l’Italia, riprenderanno il negoziato domenica sera a Skhirat in Marocco. L’obiettivo e’ di chiudere entro il 21 ottobre, e a quel punto – ha detto Gentiloni – l’Italia e’ pronta ad assumersi le sue responsabilità per contribuire, assieme ai paesi vicini, allo sviluppo economico e sociale della Libia e con l’Onu alla stabilizzazione del nuovo governo”.
Sarebbe un risultato importante con potenziali ripercussioni su altre crisi aperte: “Se l’accordo ci sara’, potrebbe essere un modello per l’intera regione”, ha commentato il ministro degli esteri giordano Nasser Judeh, esprimendo il senso della presenza di altri ministri del Medioriente e del Nord Africa – Egitto, Qatar, Algeria, Turchia tra gli altri e del segretario generale della Lega Araba Nabil El Araby. “Le loro posizioni convergenti riflettono il fatto che la comunità internazionale vuole una soluzione su questo punto”, ha detto Gentiloni. (AB, 2 ottobre 2015)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts