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EXPO, senza dialogo euromediterraneo le regioni rurali muoiono

MILANO EXPO – Le popolazioni rurali delle sponde nord e sud del Mediterraneo stanno affrontando sfide immense: sconvolgimenti sociali e politici, esodo rurale,  pressioni sui terreni agricoli, mancato accesso ai servizi e alle infrastrutture, competizione sulle risorse naturali e in particolare per l’acqua, aumento dello stress ambientale, compresi i fenomeni climatici estremi. Se ne è parlato oggi a Expo Milano, dove la Fondazione del dialogo Sud-Nord del Mediterraneo ha organizzato il suo quarto congresso,  in collaborazione con il Global Forum per la ricerca agricola, la Biblioteca Alessandrina, il Consiglio italiano del movimento europeo, il centro internazionale di Alti Studi agronomici mediterranei di Montpellier. Iniziato lunedì e conclusosi oggi, il convegno si è focalizzato sul tema dello sviluppo rurale e regionale nel Nord e nel Sud del Mediterraneo nel quadro della nuova Politica europea di vicinato.

Laurent Thomas della FAO (Foto UN.org)

Laurent Thomas della FAO (Foto UN.org)

Il congresso a Expo Milano ha ripreso quello svolto a Algeri nel 2006 su “una visione comune di futuro”, il congresso di Alicante nel 2009 su “Istruzione e migrazione” e quello di Tunisi nel 2012 sulla “partnership tra la società civile e il governo”. Nella giornata di oggi sono intervenuti il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino, Saad Seddik, ministro dell’Agricoltura della Tunisia, Laurent Thomas, vice direttore generale della FAO, Dipartimento per la cooperazione tecnica),  Massimiliano Piattella del ministero per le Politiche agricole,  Miguel Poiares Maduro, ministro dello Sviluppo regionale Portogallo, Mahmoud Solh, direttore Generale ICARDA, Massum Burak, direttore generale per la Ricerca Agricola Turchia, presidente CHIEAM.

Il congresso fa parte di un progetto pluriennale che ha coinvolto importanti realtà socio-economiche e politiche delle sponde europea e nord-africana e che ha l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una comunità euro-mediterranea a partire dall’Unione europea. In particolare, si tratta di un esperimento di dialogo inclusivo che è stato costruito sulla base dialoghi regionali svoltisi ai quattro angoli del Mediterraneo (Volos, Alessandria, Montpellier e Rabat): ogni giornata di studio ha riunito autorità pubbliche, attori dello sviluppo, agricoltori e imprese al fine di condividere degli esempi di iniziative locali e di portare a nuove forme di cooperazione condivise e rafforzate a tutti i livelli.  L’iniziativa è realizzata con il sostegno dell’Unione europea e della Banca europea degli investimenti (BEI). Al fine di proporre azioni pratiche e collettive da attuare oggi i congressisti hanno firmato una “Dichiarazione Finale”. (OI, 6 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts