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Digital Diplomacy e i nuovi Global Goals all’Ambasciata d’Italia a Washington

WASHINGTON – Il ruolo dei social media e della diplomazia digitale nell’attuazione degli obiettivi dello sviluppo sostenibili varati la settimana scorsa dall’Assemblea Generale. Se ne e’ parlato all’Ambasciata d’Italia a Washington, da mesi crocevia del dibattito sulla twiplomacy nella capitale degli Stati Uniti. “Oggi tre miliardi di persone hanno in tasca uno smartphone e non può esserci sviluppo e sostenibilita’ senza tecnologia dell’informazione: saranno 7,7 miliardi tra cinque anni e all’80 per cento in Africa e Asia”, ha detto Tara Sonenshine, vice-segretario di Stato per la diplomazia pubblica nel corso di un panel organizzato con l’UN Information Center di Washington e la sua direttrice Stefania Piffanelli.

“Il dibattito sullo sviluppo oggi non e’ piu’ relegato ai circoli diplomatici, i corridoi dell’Onu e altri fori multilaterali”, ha detto l’Ambasciatore italiano Claudio Bisogniero: “E’ parte di un dialogo globale, in tutto il mondo, qui nella nostra Ambasciata e su tutte le piattaforme digitali e i social media”.

Al seminario ha partecipato Amina Mohammed, Consigliere speciale del Segretario Generale sulla pianificazione dello sviluppo post 2015: “Gli Obiettivi del Millennio riguardavano la parte del mondo che piu’ soffriva poverta’ e fame”, ha detto: “I nuovi Sustainable Development Goals sono parte di una agenda universale e riguardano tutti”. Secondo la Mohammed “entro il 2030 questi obiettivi saranno raggiungibili”, a patto di andare alla radice dei problemi: “Basta con aiuti band-aid”, ha aggiunto l’alta rappresentante Onu: “Servono nuove partnership per garantire che quanto riusciamo a raggiungere sia sostenibile dal paese interessato”. D’accordo Elizabeth Cousens della UN Foundation: “Il 2000 era all’insegna dell’aiuto governativo allo sviluppo. Ora l’approccio e’ cambiato cercando tutte le risorse, le idee, la gente e le tecnologie che possono aiutarci a raggiungere gli obiettivi di sviluppo”.

Secondo Elise Labott della CNN che ha moderato la discussione, “non ci sono solo Twitter e i social media: le tecnologie a disposizione oggi sono esplose e ci danno molte piu’ opportunita’ che in passato”. Un punto raccolto da Tara Sonenshine, ex sottosegretario di Stato per la diplomazia pubblica: “Il mondo e’ cambiato non solo in termini delle tecnologie. Oggi sono le opinioni pubbliche che spingono l’agenda”. E tuttavia esiste ancora un “digital divide” perche’ le donne da queste tecnologie sono in gran parte escluse. “Senza quella meta’ del cielo non raggiungeremo questi 17 obiettivi”. (AB, 7 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts