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Greenpeace esulta: Italia si conferma libera da Ogm (e 15 Paesi verso il bando)

An activist displays a banner reading 'No GMO's X' during an action where Greenpeace quarantines illegal Genetically Engineered (GE) crops. Wearing safety equipment to protect against contamination, they are isolating, cutting and securing the top of the GE maize plants, the part that contains the pollen. In the previous week, Greenpeace took samples from the field to a certified laboratory for analysis. The results confirm the maize being grown in these fields is a patented Monsanto GE maize type, MON810.

ROMA – L’organizzazione ecologista Greenpeace esulta: la battaglia contro gli organismi geneticamente modificati (OGMogm_mon_810[1]) da sempre tra le sue priorità registra dei passi avanti. Secondo Greenpeace infatti  ”ottobre è cominciato con un’ottima notizia: l’Italia si conferma ”libera da OGM” e la metà dei Paesi dell’Unione Europea sta facendo lo stesso, emanando bandi nazionali alla coltivazione di OGM sul proprio territorio”.  Altri Paesi potrebbero aggiungersi e secondo  l’organizzazione almeno in 15 stanno procedendo verso il bando nazionale.

Oltre all’Italia sono dieci i Paesi europei (Austria, Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Olanda e Polonia e quattro regioni, Vallonia, Scozia, Irlanda del Nord e Galles) che hanno già formalmente notificato alla  Commissione la volontà di vietare le coltivazioni OGM in base alle nuove regole comunitarie (la Direttiva 2015/412). In arrivo anche le notifiche di Danimarca, Germania, Slovenia e Bulgaria. Questo significa che – osserva Greenpeace –  dati alla mano, 15 Paesi e 4 Regioni, pari al 65 per cento della popolazione dell’Unione Europea e al 66,2 per cento della terra coltivabile hanno già scelto di vietare gli OGM sul proprio territorio. ”Al bando finisce quindi non solo l’unico OGM autorizzato per la coltivazione in Europa, il mais della Monsanto MON810, ma anche i sette mais OGM per i quali è stata chiesta l’autorizzazione della coltivazione in Europa”.

Per Greenpeace il prossimo passo sarà ”bloccare l’approvazione di nuovi OGM e rivedere completamente il processo di valutazione dei rischi e di autorizzazione degli OGM a livello europeo. Intanto ci godiamo questa vittoria: Goodbye OGM”.

(MNT,  7 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts