Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Piano Unhcr e Oim per soccorrere gli yemeniti in fuga dal conflitto

NAIROBI – Lo Yemen continua ad essere al centro di una vera e propria guerra non dichiarata. Per questo occorre offrire protezione e assistenza umanitaria a circa 103 mila persone in fuga dal conflitto nel paese  e dai paesi confinanti entro la fine del 2015. E’  l’obiettivo del Piano regionale per la migrazione  presentato dall’Unhcr e dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) nel corso di un incontro a Nairobi. Il Piano costerà 36 milioni di dollari da ottobre a dicembre 2015 e potrebbe aumentare a 119 milioni nel 2016, quando il numero delle persone bisognose di assistenza potrebbe passare a 202 mila. Dal mese di marzo 2015 si è assistito a un’escalation del conflitto in Yemen. Migliaia di yemeniti, rifugiati per lo più somali e di altre nazionalità hanno lasciato il paese. Ad oggi circa 70 mila persone sono arrivate a Gibuti, Etiopia, Somalia e Sudan.campo%20profughi%20in%20yemen[1]

In mesi di conflitto, la situazione in Yemen è degenerata rapidamente in emergenza umanitaria. Sotto i colpi di un raid aereo ogni dieci minuti, il 60 per cento della popolazione (16 milioni di persone) necessita di assistenza internazionale, 330 mila sono gli sfollati interni, 12 milioni gli individui a rischio insicurezza alimentare. La Cooperazione italiana si è attivata con un contributo volontario di 500 mila euro al Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) per il sostegno alle attività di protezione e prima assistenza. L’organizzazione è una delle poche che continuano a operare nel Paese, con un totale di circa 230 operatori negli uffici di Saana, Taiz, Saida e Aden (dove è stato aperto di recente un ospedale attrezzato per operazioni di chirurgia). A questi si aggiunte il sostegno logistico dalla delegazione di Gibuti, mentre è imminente l’apertura di un analogo centro in Oman.

Il contributo italiano risponde al piano annuale del Cicr per lo Yemen per attività di protezione ed assistenza alle persone colpite dal conflitto, in stretto contatto con la Mezzaluna rossa yemenita. In ambito sanitario, viene fornito sostegno per le cure mediche d’urgenza attraverso l’invio di team chirurgici e la fornitura di medicine ed equipaggiamenti ai centri ospedalieri. A causa dei danni alle infrastrutture provocati dai raid aerei, le attività del Cicr si concentrano anche sul ripristino delle condutture idriche danneggiate. Continua, infine, la distribuzioni di beni essenziali e cibo.

(MNT,  7 ottobre  2015)

 

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts