Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Credendino in Parlamento: rivalita’ tra scafisti; salvati 3.076 migranti

ROMA – Bande rivali di scafisti si scontrano in Libia e a volte arrivano a intercettare migranti in mare per il loro racket. Lo ha detto oggi a Roma il comandante della missione Sofia nel Mediterraneo, Ammiraglio Enrico Credendino, nel corso di una audizione davanti a una commissione parlamentare.

“C’è rivalità tra le reti di trafficanti di esseri umani che operano in Libia “, ha detto Credendino: “Ci sono stati attacchi di bande rivali contro gli immigrati, che sono stati costretti a tornare a terra dove sono stati chiesti loro piu soldi”. Questa rivalità’ ha costretto i trafficanti a cambiare tattiche e a scortare i “loro” migranti in acque internazionali. “Qui e’ dove interveniamo noi”, ha aggiunto l’Ammiraglio al Cimitato Parlamentare Schengen. La seconda fase dell’operazione Sofia – quella denominata Alpha – ieri e’ diventata operativa e domani il Consiglio di Sicurezza dovrebbe dare il suo imprimatur all’azione in acque internazionali.

Credendino e’ al comando dell’operazione navale europea da maggio. “In 108 giorni di attività della missione sono stati identificati 22 casi di scafisti che scortavano i migranti in mare, più il traffico dall’Egitto. Abbiamo fatto arrestare 16 scafisti, naturalizzato 16 imbarcazioni e salvato 3.076 migranti”. Alla commissione parlamentare ha riferito che gli arrivi in Italia sono diminuiti anche a causa dell’avvio della seconda fase dell’operazione navale. “Il 18 maggio quando è partita la missione” la distribuzione dei migranti tra rotta Sud ed Est, “era 50% e 50%, poi c’è stata una grossa deviazione verso est”. Diversi i motivi dello spostamento, ha spiegato l’ammiraglio. Tra questi “il rafforzamento del controllo dei confini da parte dell’Egitto”, la “pericolosità del flusso centrale – quindi i migranti che possono pagare di più scelgono la rotta est, più sicura – ” e “l’avvio di EuNavFor Med che con le altre missioni ha un effetto deterrente importante”.

Per quanto riguarda le imbarcazioni usate dagli scafisti, Credendino ha affermato che “a ovest di Tripoli vengono usate barche di legno, più pregiate e sicure, fabbricate fuori dalla Libia (presumibilmente in Tunisia ed Egitto, anche se questi paesi lo negano). In alternativa ci sono i gommoni, che vengono dalla Cina e sono di pessima qualità”. Per raggiungere la Tripolitania i migranti “pagano circa duemila euro. Poi per
salire su un gommone servono fino a mille euro, per salire su un barcone fino a 3.500. E’ un traffico molto remunerativo per gli scafisti, dal momento che su un gommone vengono trasportate fino a 120 persone, su un barcone fino a 400″.  (AB, 8 ottobre 2015)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts