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Mediterraneo: da Consiglio Onu via libera operazione anti-scafisti

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NEW YORK – Con la sponsorizzazione dell’Italia e dell’intera Unione Europea, il Consiglio di Sicurezza ha votato 14 voti contro uno la risoluzione che autorizza l’operazione Sofia dell’Unione europea contro i trafficanti di migranti e profughi nelle acque internazionali al largo della
Libia. Anche la Russia ha votato a favor del documento, la cui approvazione ha coinciso con l’annuncio da Skhirat in Marocco della composizione di un nuovo governo libico di unita’ nazionale.

Si e’ astenuto il Venezuela. Il testo pone Sofia sotto l’ombrello del
Capitolo 7 della Carta Onu, che non esclude come ultima ratio
l’uso della forza militare contro gli scafisti. Il Consiglio di Sicurezza autorizza l’Unione Europea e i singoli Stati per un periodo iniziale di un anno ad “ispezionare e sequestrare i barconi che si trovano in acque internazionali al largo delle coste libiche quando vi siano fondati motivi di credere che sono o saranno utilizzati per il traffico di migranti”.

Ulteriori azioni nei confronti delle navi ispezionate, compresa l’eliminazione, saranno prese in conformità con il diritto internazionale e con la dovuta considerazione degli interessi dei terzi che hanno agito in buona fede”, si afferma nel testo. “Ci aspettiamo che i Paesi che applicano la risoluzione lo facciano alla lettera e nel rispetto della Legge del Mare”, ha detto il rappresentante della Russia nella dichiarazione dopo il voto, un punto su cui l’ambasciatore britannico Matthew Rycroft, il “pen holder” della risoluzione, e’ stato categorico: le azioni saranno “proporzionali, nei limiti fissati dalla risoluzione e dirette esclusivamente contro gli i trafficanti di persone, le cui barche saranno portate in Europa”. Rycroft, “deluso” per l’astensione del Venezuela, ha ringraziato gli altri membri europei del Consiglio per la loro collaborazione e i tre Paesi africani che hanno votato si nonostante alcune perplessità iniziali.

Quanto alla “fase tre” di Sofia, se e quando il comandante Enrico Credendino ne raccomanderà il passaggio, servirà l’imprimatur del governo libico e un’altra risoluzione del Consiglio di Sicurezza: “Non siamo ancora in quella fase”, ha detto l’inviato di Londra.

Per il testo della risoluzione del Consiglio di Sicurezza, clicca qui: http://www.franceonu.org/IMG/pdf/081015_mediterranean_migration_draft_res_blue_e_.pdf (AB, 9 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts