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EXPO, Giordania, esempio di come crescere senz’acqua

Montasser Oklah a Expo Milano

MILANO EXPO – Nonostante sia il secondo Paese più povero d’acqua al mondo, la Giordania è la quarta area più importante per diversità di colture, oltre a essere madrepatria delle api da miele levantine. La monarchia hashemita, che ha celebrato oggi il suo National Day a Expo Milano, si presenta come Paese capace di mettere in atto sistemi efficaci per crescere in aree impervie e scarse di risorse primarie come l’acqua. Costruire in un ambiente naturale difficile non è l’unica sfida affrontata dallo Stato mediorientale, che, dopo lo scoppio della guerra in Siria e Iraq, sta attraversando dure prove, sia sotto il profilo umanitario, con l’afflusso nei suoi confini di profughi in fuga, sia sul versante della sicurezza, a fronte della minaccia rappresentata dallo Stato islamico (Daesh).

Il sito archeologico di Petra in Giordania

Il sito archeologico di Petra in Giordania

“La sicurezza alimentare è diventata una delle questioni più urgenti per la Giordania, in particolar modo dopo lo scoppio della crisi umanitaria nella regione mediorientale – ha detto Montasser Oklah, presidente della commissione giordana per gli investimenti della Giordania -. La crisi nella regione ha avuto effetti negativi su vari settori dell’economia locale ma la presenza della Giordania a Expo testimonia gli sforzi e il contributo del Paese agli sforzi internazionali di fronte alle grandi sfide globali, che includono la tutela dell’ambiente, il cambiamento climatico e cibo sufficiente per tutti”.

“In questi anni la generosità del popolo giordano è stata messa a dura prova dalla drammatica crisi dei rifugiati siriani – ha sottolineato il commissario generale di Expo Bruno Pasquino –. La Giordania ospita 1,4 milioni di persone che rappresentano circa il 20% dell’intera popolazione del Regno. A Expo – ha concluso Pasquino – il vostro Paese offre un contributo rilevante in materia di gestione ottimale delle risorse naturali: nonostante la scarsità dell’acqua, la Giordania è il quarto Paese per diversità di Crop Wild Relatives, ossia i progenitori selvatici delle piante che oggi coltiviamo”. Al termine della cerimonia, la delegazione si è spostata a Palazzo Italia, dove il Presidente della Commissione giordana per gli investimenti Montasser Oklah ha sottoscritto la Carta di Milano. I festeggiamenti sono proseguiti nel corso della giornata al Cluster delle Zone Aride, all’interno del quale la Giordania partecipa con il tema “Sicurezza alimentare e biodiversità”.

Famosa per i suoi siti archeologici e paesaggi desertici, la Giordania è presente a Expo 2015 all’interno del Cluster Zone Aride, dove propone soluzioni innovative in tre aree: conservazione delle biodiversità, api e ciò che in inglese viene definito con “best practices” , cioè la “miglior pratica”. La ricca biodiversità di questo Paese è preziosa non solo per la Giordania, ma per il mondo intero. Tuttavia molti sono i fattori che minacciano la flora e la fauna giordana. Piante selvatiche e habitat stanno sparendo a causa dell’alto tasso di urbanizzazione, dello sfruttamento eccessivo del terreno, dall’estensione massiccia del terreno ad uso agricolo, e dalla mancata attenzione e cura del patrimonio naturale e degli ecosistemi. Con la sua partecipazione all’Expo, la Giordania si ripronone di tutelare la preziosa biodiversità che possiede. (FM, 10 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts