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EXPO, Palazzo Italia: dalla “Potenza della Bellezza” nascono soluzioni

MILANO EXPO (di Francesca Morandi) – La “Potenza della Bellezza”, intesa come arte, ingegno, natura, tradizione e comunità, è al centro di Palazzo Italia, cuore del padiglione italiano a Expo Milano 2015, che comprende gli spazi dedicati alle regioni italiane, l’Albero della Vita e Piazza Italia. La struttura, ideata dallo studio di architettura Nemesi e realizzata con materiali eco-sostenibili, simboleggia una “foresta urbana”, dove natura e modernità si incontrano.

La sede di Palazzo Italia a Expo

La sede di Palazzo Italia a Expo

Il filo conduttore tematico dell’area espositiva è il “Vivaio Italia”, una sorta di incubatore dal quale germogliano progetti e talenti, che intendono offrire soluzioni alla comunità globale, nel solco del tema dell’esposizione 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. La metafora del vivaio richiama anche uno spazio di crescita, in cui vengono valorizzati aspetti della cultura e dell’identità italiana del passato e nell’attuale fase di cambiamento. Palazzo Italia, il cui spirito è racchiuso nelle parole “Orgoglio Italia”, si presta inoltre come un laboratorio per le energie giovani del nostro Paese e continuerà dopo la conclusione dell’esposizione universale 2015, come sede di un polo universitario e di ricerca internazionale.

Il percorso del visitatore si snoda secondo quattro assi concettuali: la “potenza del saper fare”, la “potenza della bellezza”, la “potenza del limite” e la “potenza del futuro”. Al piano terreno, è l’arte contemporanea italiana a offrire i primi spunti di riflessione, con un dialogo tra classicismo e contemporaneità rappresentati dalle opere presenti: una scultura moderna realizzata da Vanessa Beecroft e la statua di Hora (I secolo d.C.), proveniente dagli Uffizi di Firenze, che raffigura una delle divinità legate alla fecondità della terra. Le opere esprimono due visioni sulla centralità del ruolo delle donne, che all’esposizione 2015 è stato valorizzato dai progetti di WE-Women for Expo.

Le statue parlanti della stanza del "saper fare" (Foto OnuItalia.com)

Le statue parlanti della stanza del “saper fare” (Foto OnuItalia.com)

Al primo piano di Palazzo Italia “la potenza del saper fare” è descritta attraverso un’installazione ultramoderna di sculture raffiguranti uomini e donne che raccontano l’ingegno italiano con 21 storie da 21 regioni. Dalla razionalità dell’ingegno il visitatore è successivamente condotto nella “stanza del caos”, corrispondente a uno “stato di crisi” propedeutico all”incontro” con la “potenza della bellezza”. Si tratta di un passaggio buio, dove la pavimentazione è scoscesa e il rumore “disarmonico” a rappresentare un senso di smarrimento. Seguono tre stanze dove la bellezza italiana affascina e coinvolge il visitatore, in particolar modo nella “stanza degli specchi”, dove l’ “immersione” è a 360 gradi, grazie agli effetti creati da specchi e pannelli-video. Da paesaggi naturali alle architetture storiche d’Italia fino a dettagli d’arte scomposti e moltiplicati, il visitatore è “circondato di bellezza”.

La stanza degli specchi a Palazzo Italia Expo Milano

La stanza degli specchi a Palazzo Italia Expo Milano

Il percorso prosegue con il contrasto offerto dalle immagini del crollo della Basilica di San Francesco a Assisi, avvenuta durante il terremoto del 1997. L’immagine della bellezza che va “in pezzi”, rappresentata concretamente da un cumulo di macerie, riporta alla necessità di tutelare l’immenso patrimonio artistico del nostro Paese. Alla presa di responsabilità dell’Italia verso se stessa, segue una proposta-shock al mondo con l’installazione “Italia: se non ci fosse?”. Un grande plastico del Mediterraneo in cui manca la penisola italiana, è presentato al visitatore come riflessione su cosa sarebbe oggi il mondo senza l’Italia, una sorta di “buco” anche sotto il profilo dell’arte, della cultura e della civiltà globale. L’importanza dell’Italia nel sapere e nella cultura dei Paesi del Mediterraneo e, probabilmente, del mondo intero, è raccontata anche attraverso video-interviste a personalità di fama mondiale che parlano del Bel Paese.

Il plastico del mondo senza Italia (Foto OnuItalia.com)

Il plastico del mondo senza Italia (Foto OnuItalia.com)

Al termine del piano, il visitatore è accolto da un’altra sorpresa: il “Mercato al buio”, un percorso sensoriale in un sala completamente buia dove si può scoprire, con l’ausilio delle guide dell’Istituto dei ciechi di Milano, la bellezza del mondo senza la facoltà della vista, ma attraverso gli altri sensi, tatto e udito. “Recuperata la vista” il visitatore si trova davanti la varietà di colori offerti dal dipinto “La Vucciria” di Renato Guttuso, perfetta sintesi degli stimoli raccolti nel percorso fatto in cecità. Al terzo piano di Palazzo Italia, i temi affrontati sono “la potenza del limite” e “la potenza del futuro” con storie di persone che, grazie al loro ingegno, hanno vinto battaglie contro piccole e grandi avversità, trasformando gli ostacoli in idee che cambieranno il nostro futuro. Ologrammi, oggetti e brevi cortometraggi sono gli strumenti di questo racconto, al quale segue l’esatto opposto: le “creazioni” della natura in termini di biodiversità.

La stanza della biodiversità a Palazzo Italia a Expo Milano (Foto OnuItalia.com)

La stanza della biodiversità a Palazzo Italia a Expo Milano (Foto OnuItalia.com)

L’Italia è il Paese che possiede la maggiore biodiversità d’Europa, simboleggiata in una stanza con 21 piante, una pianta per regione. La visita a Palazzo Italia si chiude con la risposta italiana ai temi di Expo “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, ovvero la “Carta di Milano” (http://carta.milano.it/it/), firmata da oltre un milione di persone. Il documento di intenti sulla sostenibilità alimentare e ambientale, che sarà consegnato il 16 ottobre al segretario generale dell’Onu Ban Ki moon, è presentato al pubblico, invitato a firmare. (FM, 12 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts