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Clima e cibo: le sfide dei SIDS in una “tre giorni” ministeriale a EXPO

Tuvalu
NEW YORK – Parte da New York e approda a EXPO Milano 2015 lo sforzo dell’Italia a sostegno dei SIDS, i piccoli stati isola in via di sviluppo in prima linea nelle sfide sul fronte della “food security” poste dal cambiamento climatico.
La sede di Palazzo Italia a Expo

La sede di Palazzo Italia a Expo

Una “tre giorni” a livello ministeriale e’ stata organizzata dal 14 al 16 ottobre al Padiglione Italia dell’Esposizione Universale. L’obiettivo dell’incontro aperto dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, e’ di offrire a ministri e ambasciatori di Paesi SIDS l’opportunita’ di esplorare le implicazioni del Percorso di Samoa in relazione alla nutrizione e all’adattamento al cambiamento del clima condividendo esperienze e piani di azione e confrontandosi con i maggiori esperti di sicurezza alimentare e con rappresentanti delle agenzie ONU che hanno sede a Roma: FAO, IFAD e WFP. La “tre giorni milanese” si concluderà nel World Food Day con una sessione aperta dal Segretario Generale Ban Ki moon, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i ministri degli Esteri Gentiloni e dell’Agricoltura Maurizio Martina, i capi delle agenzie ONU di Roma e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Le azioni concrete indicate nel Percorso di Samoa forniranno la roadmap degli incontri di EXPO. Possono raggrupparsi in cinque aree di azione: 1) pesca e agricoltura sostenibile 2) nutrizione 3) mezzi di sostentamento soprattutto per donne e piccole imprese 4) accesso al cibo anche attraverso il commercio globale, volatilita’ dei prezzi delle importazioni e affidabilità delle reti di trasporto 5) resistenza dell’agricoltura e della pesca al cambiamento climatico, l’acidificazione degli oceani e i disastri naturali.
I SIDS

I SIDS

I problemi per i SIDS sono molteplici, dovuti alle loro dimensioni, la distanza dai grandi centri di approvvigionamento, il fatto di essere entrati a far parte della economia globalizzata, ma allo stesso tempo piu’ esposti alla variabilita’ dei costi di importazione del cibo e  vulnerabili alla volatilita’ delle scorte globali. L’esperienza delle SIDS nella crisi finanziaria e degli approvvigionamenti alimentari del 2008 e’ una recente dimostrazione delle difficolta’ che derivano dalla dipendenza dall’import alimentare.

Allo stesso tempo la dipendenza da cibi importati ha avuto un impatto negativo sulla salute delle popolazioni di molti piccoli stati isola che hanno registrato un aumento di malattie non trasmissibili come quelle cardiovascolari, il diabete, l’obesita’ che a loro volta portano un peso economico significativo sulle economie in aggiunta ai costi umani .

Tutto questo e’ legato e complicato dal cambiamento climatico: ricaldamento del pianeta, siccita’, alluvioni e innalzamento del livello delle acque rischiano di rendere difficili o obsoleti in futuro i tradizionali approccio ai raccolti. L’innalzamento degli oceani minaccia l’agricoltura delle coste e le risorse idriche mentre l’acidificazione degli oceani, il frutto dell’aumento del CO2 nell’atmosfera, esaurisce le riserve ittiche, sia negli allevamenti costieri che in mare aperto. (AB, 12 ottobre 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts